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  • Obbligo di aggiornamento per TCA: cosa fare?

    TCA_anit_news
    14 novembre 2018

    Il Dlgs 42-2017 prevede l’obbligo di aggiornamento professionale per i Tecnici Competenti in Acustica (TCA).

    Gli iscritti nell’elenco nazionale devono partecipare, nell’arco di 5 anni dalla data di pubblicazione nell’elenco a corsi di aggiornamento per una durata complessiva di almeno 30 ore, distribuite su almeno tre anni.

    Il Ministero dell’Ambiente ha però indicato, in una Linea Guida inviata alle Regioni, che l’obbligo di aggiornamento decorre per ciascun iscritto dalla data di pubblicazione nell’elenco nazionale.

    Ad oggi l’elenco nazionale non è stato ancora ufficialmente istituito. Pertanto non sembra essere ancora “iniziato” il periodo di 5 anni.

    Anche se alcune Regioni hanno già definito una propria procedura per qualificare i corsi di aggiornamento, si raccomanda di verificare questo aspetto prima di iscriversi a un corso.

    PER APPROFONDIRE:

    Scarica l’approfondimento ANIT: TCA – FACCIAMO CHIAREZZA

    Consulta il: Dlgs 42/2017

  • EFFICIENZA ENERGETICA: OBBLIGHI E OPPORTUNITA’

    Das Eigenheim
    09 novembre 2018

    La nuova direttiva europea UE 2018/844 impone agli stati membri una revisione della legislazione in campo di efficienza energetica e richiede l’attivazione di provvedimenti per la riduzione dei consumi energetici. L’edilizia è tra i settori che crea maggiore inquinamento e non si può prescindere dal prevedere prestazioni sempre più spinte e gli attuali documenti legislativi, nazionali o regionali, dovranno essere revisionati in base ai nuovi obiettivi europei.
    Un’intera sessione del V Congresso ANIT sarà dedicata all’approfondimento di temi legati all’efficienza energetica in edilizia dai requisiti alle opportunità.

    Requisiti minimi
    Negli anni di applicazione dei provvedimenti previsti nel DM 26 giugno 2015 sono emerse diverse criticità. Le richieste di chiarimento degli associati, più di mille durante l’anno, sono il termometro che consente ad Anit di avere il polso della situazione e di acquisire le problematiche dal campo.
    Per mezzo del tavolo consultivo sulla legge 90 del Comitato Termotecnico Italiano – CTI – si è cercato di risolvere tali criticità. Sulla base delle proposte pervenute, il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato due serie di FAQ dedicate ai DM 26/06/2015. Non tutto è però ancora chiaro e risolto e molte difficoltà sono tutt’ora un freno agli interventi di riqualificazione. Due interventi sono dedicati a questo tema.
    Oltre alle criticità del rispetto dei limiti, è opportuno conoscere anche il punto di vista di chi controlla e verifica. Poiché il quadro legislativo nazionale impone agli enti locali il controllo delle relazioni energetiche allegate alle pratiche edilizie, saranno presenti al Congresso referenti del Comune di Milano che illustreranno in che modo i tecnici comunali eseguono il controllo e quali sono gli obblighi a livello locale, oltre che gli incentivi ottenibili attraverso il raggiungimento di determinate prestazioni energetiche.

    Opportunità
    Bandi regionali e locali e incentivi nazionali sono fondamentali per la fattibilità di interventi soprattutto di riqualificazione globale.

    Edifici privati e edifici pubblici hanno delle opportunità non indifferenti nel caso di interventi di efficientamento energetico.
    In relazione alle detrazioni fiscali legate al risparmio energetico (dal 50% al 85%), un tema di attualità è la possibilità della cessione del credito, oggetto di alcune criticità organizzative e fiscali, verrà descritto con il punto di vista dell’imprese.

    Per la pubblica amministrazione un forte contributo viene dato dal Conto termico. Il GSE ci spiegherà meglio di cosa si tratta e come sono andati questi incentivi negli ultimi anni .
    Anche gli enti locali hanno implementato diverse misure di incentivazione. Regione Lombardia si è rivolta agli Enti Pubblici in caso di efficientamento energetico e adeguamento di edifici pubblici ai nuovi standard prestazionali “NZEB”. I funzionari regionali presenteranno una breve sintesi dei risultati attesi da queste misure, sulla base degli interventi incentivati attualmente in corso di realizzazione nel territorio regionale.
    Infine la pubblica amministrazione, che ha un compito rilevante nel promuovere l’efficienza energetica, da una parte prevede verifiche e controlli, dall’altra forme di sostegno. L’Area Ambiente Energia del Comune di Milano ha attivato un bando costruito su due forme di incentivazione: i contributi a fondo perduto e il finanziamento agevolato per soggetti privati e pubblici.
    E il progettista come si muove in tutto questo ? Un intervento è dedicato alla comprensione di quali sono le competenze che il professionista deve padroneggiare per potersi orientare nel mercato della progettazione degli interventi edilizi, nel pubblico e nel privato, che mirano ad un’adeguata progettazione energetica dell’edificio.

    Il Congresso ANIT è l’occasione per avere una visione d’insieme in relazione alle tematiche dell’efficienza energetica in edilizia. Al Congresso saranno infatti presenti esperti del settore che potranno confrontarsi sulle varie tematiche. E’ un’occasione da non perdere, poiché l’evento è biennale.

    Per approfondire questi temi
    La nostra Associazione offre diverse occasioni d’approfondimento sul tema trattato nell’articolo.
    In particolare segnaliamo:

  • Il calendario dei corsi di novembre 2018

    Corsi_novembre2018_NL
    23 ottobre 2018

    Per chi è in cerca di un corso d’aggiornamento o approfondimento sui temi dell’efficienza energetica, del controllo igrotermico degli edifici e dell’acustica edilizia, segnaliamo le nostre prossime iniziative in programma a novembre suddivise per argomento.

    Corsi in primo piano:

    Per iscriversi:
    È sufficiente compilare la scheda di registrazione al corso disponibile sul sito. Al raggiungimento del numero minimo di interessati, sarà nostra cura contattarti per informarti dell’attivazione del corso.

    Vai al calendario completo dei corsi

  • Materiali isolanti: cosa un professionista deve sapere

    Creative idea in light bulb shape as inspiration concept
    15 ottobre 2018

    Negli ultimi mesi si sono avute numerose novità nell’ambito delle normative riguardanti materiali e sistemi isolanti.

    E’ fondamentale per il lavoro di un professionista conoscere questi temi, trattati in dispositivi di legge e norme tecniche, soprattutto perché essi comportano l’introduzione di nuove competenze e responsabilità di cui occorre essere consapevoli.
    Di seguito proponiamo una sintesi degli aspetti che i professionisti devono conoscere. Gli argomenti verranno approfonditi nella sessione “Sostenibilità e materiali” del 5° Congresso Nazionale ANIT, che si svolgerà a Milano il prossimo 29 novembre.

    Il decreto CAM
    Il tema della sostenibilità è al centro del decreto CAM – Criteri Ambientali Minimi (DM 11 ottobre 2017). Il decreto contiene le prescrizioni di carattere ambientale da applicare negli appalti pubblici, che comprendono sia le caratteristiche che devono avere i materiali sia richieste sulla prestazione finale degli edifici. IL DLgs n. 50/2016 sull’aggiudicazione dei contratti di concessione sugli appalti pubblici, in particolare l’articolo 34, stabilisce l’introduzione obbligatoria dei criteri ambientali minimi nei documenti progettuali e di gara per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici.
    Le prescrizioni specifiche sui materiali riguardano il contenuto di materia riciclata e l’emissione di sostanze pericolose. Vengono prescritti limiti quantitativi per ciascuno dei due argomenti e le modalità per dimostrare il rispetto dei requisiti. Il progettista deve attestare e quantificare la presenza e la quantità in peso di materiali contenenti materia riciclata e deve quindi conoscere le modalità attraverso la quale questa caratteristica può essere dimostrata, che possono essere di diverso tipo. Anche sull’assenza di sostanze tossiche o potenzialmente pericolose è necessario disporre di specifiche attestazioni. Queste richieste vengono espresse per tutti i materiali da costruzione coinvolti nell’intervento. Inoltre, per i materiali isolanti termici ed acustici sono presenti richieste specifiche aggiuntive.

    Il DLgs 106/2017
    Un altro dispositivo di legge che ha visto la luce nell’ultimo anno è il Dlgs 106/2017 che recepisce il Regolamento 305/2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. Questo decreto contiene essenzialmente tre tipologie di prescrizioni:
    – Le regole per la commercializzazione dei materiali e la compilazione dalla Dichiarazione di Prestazione, riprese dal Regolamento 305/11
    – Le regole per il riconoscimento e l’accreditamento degli organismi notificati, quegli enti che intervengono nella procedura di marcatura CE dei materiali per attestarne le prestazioni attraverso prove o la costanza delle stesse attraverso controlli in fabbrica.
    – Le sanzioni previste per il non rispetto di quanto prescritto dal Regolamento 305/11 in merito alla corretta commercializzazione dei prodotti

    Soprattutto quest’ultima parte introduce nuove e più severe responsabilità per tutti gli attori del mercato (produttori, importatori, distributori, progettisti). Sono infatti previste sanzioni anche molto severe per vari tipi di violazioni legate alla corretta informazione sulle caratteristiche del prodotto e sulla messa a disposizione dei documenti che le attestino.

    UNI TR 11715 e UNI 11716
    Un’ultima novità, che può rappresentare un utilissimo riferimento per tutto il settore dei sistemi isolanti e per i progettisti che scelgono di impiegarli, sono le norme UNI TR 11715 e UNI 11716. La prima contiene le regole per la corretta messa in opera dei sistemi di isolamento a cappotto. E’ una norma molto corposa, che comprende anche disegni di alcuni dettagli e prende in considerazione tutte le fasi della lavorazione, dalla preparazione del supporto alla finitura. La seconda norma invece riguarda le caratteristiche e le competenze che dovrebbero possedere le maestranze che posano il sistema a cappotto. Per la prima volta queste competenze vengono codificate, costituendo un riferimento, sia pur volontario, univoco. Entrambe le norme vanno nella direzione di tutelare la qualità delle realizzazioni di questo sistema molto diffuso ed utilizzato, attraverso la messa a disposizione di documenti tecnici di riferimento oggettivi.

    Di tutti questi argomenti si parlerà diffusamente al Congresso ANIT, dove ci sarà un confronto con esperti del settore sulle varie tematiche. E’ importante non perdere questa importantissima occasione di aggiornamento.

    Per approfondire questi temi
    La nostra Associazione offre diverse occasioni d’approfondimento sul tema trattato nell’articolo. In particolare segnaliamo:

  • Il bilancio energetico estivo di un edificio

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    26 settembre 2018

    Chi si occupa di analisi energetica sa che per calcolare il fabbisogno di un edificio è necessario valutare il comportamento del cosiddetto sistema edificio-impianto. Questo vale in particolare per i servizi energetici di riscaldamento e raffrescamento per i quali si calcola prima un fabbisogno ideale di energia termica con un bilancio sull’involucro (l’edificio) e  poi il fabbisogno di energia primaria legato ai rendimenti dei sottosistemi impiantistici (l’impianto).

    Di seguito proponiamo un breve articolo per fare il punto sul calcolo del bilancio energetico estivo di un edificio.
    Per tutti gli interessati segnaliamo che si parlerà di questo tema in modo approfondito al Congresso ANIT il 29 novembre nella sessione “PROGETTAZIONE ESTIVA: DAL MODELLO STAZIONARIO AL MODELLO DINAMICO”

    L’approccio semi-stazionario medio mensile
    Per quanto riguarda il primo aspetto, ovvero il bilancio sull’involucro, siamo abituati a ragionare in termini “semi-stazionari medi mensili”.
    Questo significa che: 1) costruiamo il bilancio dei flussi energetici che attraversano l’involucro utilizzando un singolo valore mensile per ogni voce di dispersione e apporto gratuito, e 2) risolviamo il bilancio mese per mese senza considerare l’eco che i vari fenomeni potrebbero avere oltre i 30 giorni.

    Questo approccio, in uso ormai da diversi decenni e confermato dalle UNI/TS 11300 dal 2008 in poi, ha due grossi vantaggi e un grosso difetto. Il primo vantaggio è la semplicità: con un po’ di pazienza e una calcolatrice si può studiare (e capire) il bilancio energetico di qualunque edificio, dall’appartamento di 50 m2 al complesso polifunzionale di 2000 m2. Il secondo vantaggio è l’affidabilità dei risultati per il servizio di riscaldamento: sebbene l’analisi media mensile rappresenti una semplificazione della realtà, i risultati che si ottengono su questo servizio sono confrontabili con i valori reali. E visto che il riscaldamento è il servizio più importante, l’approccio mensile ha favorito il riscontro tra strategie energetiche e predizione dei consumi.
    Il grande difetto invece riguarda l’analisi del servizio di raffrescamento: l’approccio mensile porta a risultati che non hanno nulla a che vedere con la situazione reale, e in alcuni casi suggerisce l’adozione di misure di progettazione estiva che vanno nella direzione opposta rispetto a quelle realmente efficaci.

    Un esempio di calcolo
    Per capire meglio questo passaggio analizziamo l’esempio proposto nell’immagine sottostante.
    I due recipienti rappresentano un edificio attraversato da flussi energetici in condizioni di riscaldamento H (a sinistra) e di raffrescamento C (a destra). Secondo le norme UNI/TS 11300 in entrambi i casi il bilancio dell’involucro si risolve impostando una temperatura interna ideale, nell’immagine 20°C e 26°C, e analizzando le 4 grandezze coinvolte nel bilancio: gli apporti solari Qsol e gli apporti interni Qint in ingresso e le dispersioni per trasmissione Qtr e per ventilazione Qve in uscita.

    Bilancio_estivo_ANIT
    Applicando lo schema di sinistra a un mese freddo, ad esempio gennaio, è facile immaginare il prevalere delle dispersioni sugli apporti e quindi una perdita di energia nel contenitore. Questa perdita rappresenterebbe esattamente la quantità di energia richiesta dall’involucro (definita come QH,nd) da integrare nel recipiente per riportare il livello energetico al punto di partenza, ovvero 20°C, per l’analisi del mese successivo.
    Per il servizio di riscaldamento lo schema di sinistra spiega bene la realtà e suggerisce di bilanciare perdite e apporti grazie soprattutto all’isolamento dell’involucro per ridurre le dispersioni e all’ottimizzazione delle superfici trasparenti e delle schermature per sfruttare gli apporti solari nei mesi invernali.

    Gli errori del bilancio estivo medio mensile
    Per un mese caldo, ad esempio luglio, invece lo schema di destra non funziona
    e il valore di QH,nd calcolato è lontano dalla realtà.
    Il metodo non è in grado infatti di considerare fenomeni reali importanti come gli effetti inerziali giornalieri delle strutture dell’edificio o l’incidenza dell’inclinazione solare oraria per il calcolo degli apporti solari. Ma soprattutto il difetto più grande è quello di considerare un unico valore di temperatura esterna per l’intero mese anziché la reale oscillazione ora per ora delle temperature.
    Ne consegue che se nella località considerata la temperatura media esterna suggerita dalle norme è inferiore a 26°C (come  ad esempio a Milano 24,5°C, Bologna 24.8°C e Napoli 25.4°C), i flussi di Qtr e Qve vengono considerati costantemente in uscita, ovvero risultano essere una fonte continua di dispersione energetica per tutti i 30 giorni del mese considerato. E assecondando questo approccio sembrerebbe utile indebolire l’isolamento delle strutture per evitare il rischio di surriscaldamento.

    Nei nostri climi è invece importante agire in modo contrario, ovvero proteggere l’edificio dalle sollecitazioni climatiche esterne per evitare l’ingresso di energia. Infatti una corretta strategia di progettazione estiva prevede l’isolamento dell’involucro, lo studio puntuale delle schermature solari, l’analisi dei tempi di risposta inerziale dell’intero edificio e lo sfruttamento della ventilazione naturale per favorire il comfort.

    L’approccio dinamico orario
    I problemi sopra descritti sono risolvibili passando a un modello di calcolo dinamico orario.
    L’idea infatti è che con un passo temporale ridotto all’ora (e non più al mese) e un modello in grado di considerare la ripercussione dei fenomeni nel tempo (e non più stazionario) possiamo avvicinare la nostra analisi al reale comportamento dell’edificio sia nei periodi freddi che caldi.
    Queste considerazioni sono alla base dell’attuale sviluppo normativo che porterà alla sostituzione delle UNI/TS 11300 a favore di un nuovo modello dinamico orario grazie alla norma UNI EN ISO 52016 “Prestazione energetica degli edifici – Fabbisogni energetici per riscaldamento e raffrescamento, temperature interne e carichi termici sensibili e latenti”.
    Questo cambiamento normativo è previsto nell’arco dei prossimi due anni e sarà accompagnato dalla diffusione di strumenti di calcolo avanzati tra tutti i progettisti. Crediamo quindi sia importante iniziare ad aggiornarsi su questi temi per arrivare preparati all’appuntamento con il nuovo metodo di calcolo dinamico orario – di seguito alcuni suggerimenti.

    Per approfondire questi temi
    La nostra Associazione offre diverse occasioni d’approfondimento sul tema dell’analisi energetica degli edifici, in particolare segnaliamo:

  • I prossimi corsi attivati: prenota il tuo posto

    Registrati_ANIT_News
    25 settembre 2018

    Corsi attivati:

    Altri corsi in calendario:
    Abbiamo messo in programma più di 40 corsi tra ottobre e dicembre.
    I corsi sono previsti ad Aosta, Lecco, Novara, Treviso, Udine, Perugia , Civitanova Marche… e molte altre località.

    Guarda l’elenco completo dei corsi

  • Il rumore degli scarichi – Nuovo Manuale ANIT

    MANUALE SCARICHI
    21 settembre 2018

    ANIT pubblica un nuovo Manuale che analizza il rumore provocato dagli scarichi dei bagni.

    Il documento descrive la legislazione in vigore, le indicazioni per ottenere un adeguato comfort acustico e le soluzioni che permettono di ridurre il disturbo.

    Nell’ultimo capitolo un caso studio analizza il rumore generato dalle cassette WC durante la fase di ricarica.

    “SCARICA” IL MANUALE

     

  • Si riparte! Pubblicato il calendario dei nuovi corsi

    ANIT_riparte_news
    07 settembre 2018

    Abbiamo pubblicato il calendario dei prossimi corsi da settembre 2018 a febbraio 2019. Puoi guardare tutte le novità cliccando su questa pagina.
    Segnaliamo che il calendario è in costante aggiornamento e sarà ulteriormente integrato con nuove iniziative in altre province.

    Quali sono i corsi in programma?
    L’elenco dei corsi è disponibile in ordine cronologico sul sito, ma puoi anche cercare l’iniziativa di tuo interesse selezionando:

    • il filtro degli argomenti,
    • il filtro della provincia,
    • una parola chiave (ad es. “Legge 10”).

    Filtri_corsoANIT

    Sul sito trovo tutti i dettagli?
    Sì, abbiamo pubblicato tutti i dettagli. Infatti per aiutarti nella scelta, ogni corso è dotato di una scheda completa che riporta tutte le informazioni su:

    • organizzazione (data, sede, durata),
    • crediti formativi previsti (CFP),
    • contenuti e i relatori del corso (locandina in formato.pdf),
    • quota di partecipazione standard e scontata.

    Come funziona la registrazione?
    Puoi prenotare la partecipazione cliccando sul bottone “REGISTRATI” dalla scheda del corso. In questo modo consenti alla nostra segreteria di monitorare il numero di interessati e decidere sull’attivazione del corso. La registrazione è gratuita e non vincolante.

    Contattaci: per ulteriori informazioni puoi scrivere a corsi@anit.it

    GUARDA IL CALENDARIO DEI CORSI

  • Congresso ANIT: Sessione acustica edilizia #2

    29-nov
    06 settembre 2018

    ACUSTICA EDILIZIA. ANALISI PREVISIONALI E DATI DI INGRESSO NEI MODELLI DI CALCOLO
    Sala 3, dalle 15.30 alle 17
    Modera: Ing. Stefano Benedetti, Esperto ANIT

    La sessione del pomeriggio è dedicata alle analisi previsionali che permettono al professionista di valutare i requisiti acustici passivi a partire dalla prestazione dei sistemi previsti nel progetto. Negli anni questi metodi hanno subito un’evoluzione e ne subiranno ancora nei prossimi. Ne parlerà il Dott. Fabio Scamoni, Presidente della Sottocommissione UNI acustica edilizia.
    La recente pubblicazione delle UNI EN ISO 12354, revisione delle UNI EN 12354, prevede in Italia l’aggiornamento del “nostro” UNI TR 11175 che recepirà il metodo semplificato delle norme internazionali e si occuperà delle future banche dati per i requisiti acustici passivi delle diverse soluzioni tecnologiche in circolazione. Della prima parte della norma, riguardante i calcoli previsionali, ne parlerà Il prof. Luca Barbaresi dell’università di Bologna, che ha seguito da vicino i lavori in sede europea, mentre la seconda parte, riguardante le banche dati, verrà esposta dall’Ing. Matteo Borghi, esperto ANIT di Acustica Edilizia, che ne coordina la stesura.

    Interventi:

    ore 15.30 – Evoluzione dei metodi di valutazione dei requisiti acustici passivi

    ore 16.00 – La nuova Parte 1 di UNI TR 11175. Modelli di calcolo e dati di ingresso

    ore 16.30 – La nuova impostazione di UNI TR 11175 – Parte 2. Nuove banche dati per i requisiti acustici passivi

    Iscrizioni

  • neo-Eubios 64 è on-line

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    31 luglio 2018

    Il numero 64 della rivista scientifica neo-Eubios è da oggi on-line, sfogliabile gratuitamente a questo link.
    In questo numero parliamo di giusto equilibrio tra esigenze invernali ed estive per il comfort degli edifici, di “fluoresceina sodica” per ricercare le infiltrazioni d’acqua nelle strutture, efficienza energetica, materiali di rivestimento innovativi e opportunità negli interventi di riqualificazione. Inoltre, grazie alla collaborazione con referenti di Regione Lombardia, abbiamo approfondito l’accordo di programma quadro Malpensa, come buon esempio di azione pubblica, in due articoli tecnici. Infine, nell’Editoriale, parliamo di nudge e di un bel libro che può risultare un’utile lettura estiva. neo-Eubios è scaricabile in formato .pdf da tutti i Soci ANIT che lo ricevono anche a casa in formato cartaceo.
    Scopri come iscriversi ad ANIT.

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