News Anit

  • Cosa succede in un laboratorio igrotermico?

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    11 luglio 2018

    Il 28 e 29 giugno ha avuto luogo la terza edizione della visita ANIT ai laboratori igrotermici di Eurac Research a Bolzano e del Fraunhofer IBP a Holzkirchen (in Baviera). La visita di quest’anno ha visto la partecipazione di 15 professionisti da tutta Italia ed è stata una preziosa occasione per capire come si studiano i  materiali e i sistemi rispetto ai fenomeni igroscopici (molto più complessi dei fenomeni termici).
    Di seguito alcune immagini delle due giornate. Presso i laboratori Eurac: la camera climatica e alcuni strumenti di misurazione del laboratorio, il confronto sulle modalità di misura, il polo tecnologico Noi Park di Bolzano; presso il Fraunhofer IBP: provini per la misura della resistenza al vapore, alghe e funghi studiati nel laboratorio di biologia, modelli di prova esterni per lo studio della durabilità dei materiali. Per segnalare il proprio interesse alla visita che si terrà nel 2019 (i posti sono limitati), si prega di contattare la segreteria Corsi ANIT a partire da gennaio 2019.

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  • SOFTWARE ICARO: lavori in corso

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    10 luglio 2018

    Lo scorso 3 luglio abbiamo invitato presso gli uffici ANIT, 15 professionisti esperti di simulazione energetica degli edifici per un workshop sul nuovo Software ANIT “ICARO”. E’ da mesi infatti che stiamo lavorando per realizzare un nuovo software per la simulazione dinamica degli edifici in accordo con la norma UNI EN ISO 52016. L’idea è quella di sviluppare uno strumento per la simulazione dinamica oraria:
    –       del fabbisogno energetico di riscaldamento e raffrescamento
    –       del comfort adattivo a partire dalla temperatura operante
    –       delle potenze necessarie al mantenimento delle temperature impostate.

    La giornata di lavoro è stata l’occasione per condividere aspettative da parte del mondo professionale rispetto a uno strumento di calcolo avanzato e informazioni per ottimizzare la fruizione del prodotto. Presto saranno disponibili maggiori dettagli sul progetto che speriamo di poter completare per il rientro dalla pausa estiva! 🙂

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  • Acustica edilizia: Google come il DPCM 5-12-1997

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    09 luglio 2018

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    Google, il ben noto motore di ricerca, ha mosso i primi passi alla fine del 1997. Proprio come il DPCM 5-12-1997, decreto (certamente un po’ meno noto…) che definisce i requisiti acustici degli edifici e che sarà tra i temi del prossimo CONGRESSO ANIT. Negli ultimi 20 anni però Google si è costantemente rinnovato ed ha cambiato il mondo; la legislazione di acustica edilizia invece sembra essersi fermata agli anni ’90, anche se il nostro “ambiente acustico quotidiano” si è radicalmente modificato e sono passati 4 Presidenti della Repubblica e 11 Presidenti del Consiglio.

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    In realtà sono accadute un bel po’ di cose. In due decenni sono stati pubblicati almeno 8 documenti ministeriali di chiarimento sul Decreto, 9 Regioni hanno definito nella propria legislazione come si applicano i requisiti del DPCM e molti regolamenti edilizi comunali hanno introdotto il tema dell’acustica edilizia.

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    Inoltre c’è stata una importante evoluzione per la normativa tecnica di riferimento. Sono state più volte aggiornate le norme UNI per misure in opera e calcoli previsionali, sono stati pubblicati nuovi documenti per la “corretta posa acustica” dei sistemi costruttivi e, a luglio 2010, la UNI 11367 ha introdotto anche nel nostro Paese il tema della Classificazione acustica delle unità immobiliari, richiamata negli appalti pubblici dal recente “Decreto CAM” sui Criteri ambientali minimi.

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    Cosa succederà nel prossimo futuro?
    Non è dato sapere se verrà proposto un nuovo decreto sull’acustica edilizia. Gli ultimi due tentativi del 2010 e 2016 non sono andati a buon fine. Al momento però risultano in revisione molte norme: la UNI TR 11175 per i calcoli previsionali, la UNI 11532 sulle caratteristiche acustiche interne degli ambienti confinati, le norme che trattano l’incertezza di misura. Infine, visto che molto probabilmente verrà pubblicata una nuova norma internazionale sulla classificazione acustica, è in previsione l’aggiornamento della UNI 11367.

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    A breve ci saranno quindi un bel po’ di novità da analizzare. Per questo stiamo organizzando una specifica sessione sul tema dell’acustica edilizia al prossimo CONGRESSO ANIT in programma il prossimo 29 novembre a Milano.
    Di seguito alcuni link per approfondire i temi dell’articolo.
    Un’ultima curiosità: se cercate “DPCM 5-12-1997” su Google, molto probabilmente il primo risultato sarà la pagina del sito ANIT dedicata al Decreto.


    PER APPROFONDIRE:

    Partecipa al CONGRESSO ANIT

    Consulta il DPCM 5-12-1997 e tutte le circolari di chiarimento

    Scarica la GUIDA ANIT su CAM e ACUSTICA

  • PUBBLICATO IL PROGRAMMA DEL V° CONGRESSO NAZIONALE

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    04 luglio 2018

    E’ ufficialmente on-line il programma dei lavori del V° Congresso Nazionale ANIT che si terrà il prossimo 29 novembre, a Milano. I relatori invitati a partecipare a questa quinta edizione sono esperti e referenti istituzionali di efficienza energetica, materiali e acustica in edilizia. Saranno presenti, per parlare di efficienza energetica, i referenti di: Ministero dello Sviluppo economico, Regione Lombardia, Comune di Milano, Agenzia delle Entrate, ENEA e CTI.
    Nella sessione “Materiali e sostenibilità” saranno presenti: ITC-CNR, CEN, Federchimica, Coordinatore Norma UNI 11532 sulla posa cappotti.
    Nella sessione dedicata all’acustica in edilizia interverranno: Federlegno, Coordinatore Norma UNI 11532, Università di Bologna, ITC- CNR, Università di Padova e Ministero dell’Ambiente.
    Nella sessione dedicata al comfort estivo interverranno il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano.
    Inoltre sarà presente lo staff ANIT, oltre al Presidente, il Vice Presidente e il Direttore tecnico, per moderare e coordinare la giornata. L’invito è stato esteso anche alla stampa tecnica che sarà presente con alcuni referenti di testate e portali specializzati nel settore.

    Vai al Programma

  • La contabilizzazione, UNI 10200 e isolamento termico

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    25 giugno 2018

    Isolare e contabilizzare per il risparmio energetico ed economico. Ne parliamo giovedì 28/06 a Bergamo. Il tema della contabilizzazione e suddivisione delle spese per il riscaldamento degli edifici è infatti caratterizzato da un’elevata complessità dovuta alle progressive modifiche legislative, all’articolata norma UNI 10200 e al processo decisionale che coinvolge differenti soggetti con interessi, logiche, linguaggi e riferimenti legislativi differenti (condomini, amministratori, professionisti, ecc..).

    Isolare termicamente = riduzione dei consumi?
    Un argomento di facile comprensione è che gli interventi di isolamento termico degli edifici comportano una riduzione delle dispersioni energetiche e quindi dei consumi. Gli obblighi legati alla termoregolazione e alla contabilizzazione portano a valorizzare la riduzione delle dispersioni dell’edificio e delle singole unità abitative anche in termini economici. E’ importante quindi scegliere tecnologie di isolamento termico che siano efficaci: prodotti in commercio con schede tecniche e dichiarazioni in accordo con le regole europee e corretta posa dei sistemi di isolamento termico. Parallelo al beneficio economico è sempre presente anche il beneficio di comfort: gli interventi di isolamento termico innalzano la temperatura superficiale interna delle strutture portando ad una migliore percezione del comfort durante la stagione di riscaldamento.

    Contesto legislativo
    Gli interventi di isolamento termico degli edifici, se è presente la contabilizzazione, la termoregolazione e la suddivisione delle spese, comportano dei benefici economici. Per potere realizzare gli interventi è opportuno conoscere la legislazione di riferimento: il DM requisiti minimi del 2015 e i vari recepimenti regionali indicano i limiti di legge: trasmittanze limite U, coefficienti globali di scambio H’T , verifiche igrotermiche. Le legislazione dedicata all’efficienza energetica indica i limiti se si interviene, ma il DLgs 102 integrato dal DLgs 141 è in vigore anche per gli edifici non oggetto di interventi. E’ bene quindi separare i due aspetti e conoscere in modo approfondito il contesto legislativo.

    UNI 10200 e UNI TS 11300
    Le due norme sono centrali nella comprensione della corretta suddivisione delle spese legate al servizio di riscaldamento. La norma UNI 10200 infatti richiama in molti punti la valutazione analitica del fabbisogno del sistema edificio-impianto: per la valutazione dei millesimi di fabbisogno delle singole unità abitative e anche per la valutazione del consumo involontario.

    I temi della contabilizzazione, termoregolazione e suddivisione delle spese sono quindi fortemente legati all’efficacia degli interventi di isolamento termico.

    PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE

    RISERVATO AGLI ASSOCIATI

     

  • Cosa succede in un laboratorio igrotermico?

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    07 giugno 2018

    Vieni a scoprilo nella visita tecnica che organizziamo presso i laboratori di EURAC Research a Bolzano e del Fraunhofer IBP a Holzkirchen (vicino a Monaco di Baviera).

    Visita tecnica il 28 e 29 giugno
    L’evento (in italiano) è una rara occasione per tutti i progettisti e operatori del settore per vedere di persona come sono studiati i fenomeni igrotermici e i materiali da costruzione sia in laboratorio che in opera. L’iniziativa è pensata anche per presentare e confrontare le potenzialità di diversi strumenti di analisi igrotermica come i moduli avanzati di PAN (lambda di progetto e condensa oraria), i software WUFIplus e Wufi2D distribuiti dal Fraunhofer IBP e il motore di calcolo Delphin studiato dall’università di Dresda.

    I laboratori di Eurac Research e del Fraunhofer IBP
    Il primo giorno è organizzato a Bolzano presso Eurac Research e si parlerà di risanamento energetico di edifici storici e analisi igrotermica assieme a tecnici di laboratorio e ricercatori specializzati.
    Il secondo giorno è organizzato in Germania presso l’istituto di fisica tecnica del Fraunhofer e sarà dedicato alla presentazione di alcuni strumentini calcolo, alla visita dei laboratori interni dell’istituto e degli edifici per la ricerca in campo.

    Evento per i tecnici “igrotermici”
    La visita è pensata per progettisti, tecnici di aziende produttrici di materiali isolanti, DL, CTU, imprese di costruzione e attori del processo edilizio interessati al tema della corretta progettazione igrotermica. Sappiamo bene infatti che nella progettazione di un intervento di riqualificazione spesso ci si scontra con problematiche quali:

    • l’effettiva necessità di prevedere una barriera al vapore,
    • la scelta della caratteristica di traspirabilità dei materiali per un intervento sull’esistente,
    • l’analisi del rischio di formazione di muffa nei ponti termici,
    • l’analisi igrotermica per elementi a contatto col terreno e la correlazione tra valori calcolati e valori riscontrati in opera.

    Se vuoi prenotare il tuo posto o semplicemente conoscere altri dettagli:
    vai alla pagina del corso “Laboratori di analisi igrotermica”

  • Al via i nuovi controlli degli APE in Lombardia

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    Pronti i primi incarichi ai nuovi ispettori per verificare la conformità degli APE selezionati dal catasto CENED secondo i criteri del Decreto 53/2018.

    Facciamo un passo indietro
    Da settembre 2007 (data in cui la Regione Lombardia ha introdotto l’obbligo di certificazione energetica in accordo con la prima delibera autonoma DGR VIII/5018) ad oggi risultano registrati sul catasto regionale 2.2 milioni di attestati come indicato sul sito www.cened.it, con un ritmo di circa 200.000 attestati all’anno.
    È facile capire che istituire una procedura di controllo su una mole così grande di documenti non è un’operazione banale. Nonostante questo le regole impongono a Infrastrutture Lombarde spa (ente che ha l’incarico di gestire il mondo della certificazione energetica in Lombardia) un controllo di almeno il 2% degli attestati depositati, ovvero circa 4.000 APE ogni anno.

    Come avvengono i controlli
    Gran parte dei controlli avvengono automaticamente attraverso la registrazione degli attestati stessi. Infatti il passaggio obbligato attraverso il software CENED+2 o software accreditati per la certificazione lombarda risulta essere il primo atto formale di analisi dei dati inseriti dal certificatore energetico. Sebbene ancora oggi l’uso di CENED+2 e il meccanismo dei “warning” e/o “error” automatici susciti qualche perplessità nei certificatori più esperti, è bene ricordare che il monitoraggio non riguarda i risultati del calcolo, ma i dati di input inseriti dall’utente. In altre parole, i dati controllati dal software sono relativi alle informazioni compilate dal certificatore (e quindi di sua totale responsabilità) e non ai risultati riportati sull’attestato finale, come la classe energetica. È il caso ad esempio della superficie netta calpestabile, della potenza degli impianti di generazione o dei dati sugli ausiliari elettrici.

    Il ruolo dei nuovi ispettori
    Una seconda fase di controllo, che a regime riguarderà circa 1.000 attestati all’anno, è affidata ai nuovi ispettori CENED. Gli ispettori incaricati pro-tempore avranno il compito di analizzare la documentazione caricata in fase di registrazione dell’APE e verificare attraverso un sopralluogo la conformità dei dati utilizzati. Anche in questo caso il controllo riguarderà i parametri previsti dal Decreto 53/2018 inputati dal certificatore e non i risultati elaborati dal software di calcolo.
    La selezione degli ispettori è avvenuta negli ultimi mesi attraverso una manifestazione d’interesse, con graduatoria per titolo d’esperienza e superamento di un esame scritto (severo). Ad oggi risultano iscritti come ispettori CENED 16 professionisti suddivisi in 3 aree di competenza territoriale: Area 1 per le province di Milano, Lodi, Pavia e Varese, Area 2 per le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova e Area 3 per le province di Como, Monza e Brianza, Lecco e Sondrio.

    Come redigere un APE in piena conformità
    L’esito di un eventuale controllo si basa su una doppia verifica amministrativa e tecnica. La verifica amministrativa prevede il controllo dei dati catastali, della firma digitale e della modalità di calcolo, mentre quella tecnica prevede accertamenti di tipo “documentale” e “con rilievo”. Ovvero di controlli senza sopralluogo sulla base della scheda catastale, e controlli più rigorosi con rilievo in situ e acquisizione di tutti i parametri contenuti nella Tabella 2 e Tabella 3 del Decreto 53/2018. Qualora lo scostamento tra il dato dichiarato dal certificatore e quello rilevato dall’ispettore rientri nella tolleranza stabilita l’esito dell’accertamento è positivo, in caso contrario l’esito è negativo e viene associato un punteggio di penalità. La funzione di penalità (FP) individua il limite massimo degli errori che è possibile commettere.

    PER CHI VUOLE APPROFONDIRE:
    Alla luce di quanto detto, riteniamo utile per chi si occupa di certificazione energetica in Lombardia prendere consapevolezza sulle nuove procedure di controllo e documentarsi su temi quali:

    • l’elenco degli errori considerati “gravi”,
    • le tolleranze utilizzate nel calcolo della funzione di penalità (FP),
    • i criteri di selezione degli APE oggetto di accertamento,
    • le procedure da seguire con i propri committenti in caso di monitoraggio di un APE depositato,
    • il regime sanzionatorio nei casi di esisto negativo.

    Per chi vuole approfondire questi argomenti con ANIT segnaliamo i nuovi corsi organizzati con un ispettore CENED a SERIATE, BRESCIA, MONZA, VARESE e MILANO:
    vai alla pagina con tutti i dettagli

  • 3 cose da conoscere sulla Relazione Legge 10

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    30 maggio 2018

    Chi si occupa di progettazione e riqualificazione degli edifici sa che con “Relazione Legge 10” si intende il documento da consegnare in Comune per dimostrare le verifiche sul contenimento dei consumi energetici e delle prestazioni del sistema edificio-impianto.
    Il nome è legato alla Legge 10 del 1991 che per prima ha proposto un modello di relazione tecnica per documentare il rispetto dei limiti allora in vigore (ricordiamo ad esempio il FEN fabbisogno energetico normalizzato e il CD coefficiente di dispersione).

    Oggi per redigere a regola d’arte una relazione Legge 10 è necessario avere ben chiari 3 aspetti.

    Il primo riguarda la collocazione dell’intervento da progettare nel corretto ambito d’applicazione legislativo. Ovvero il decreto sui requisiti minimi (DM 26/6/15) che disciplina l’argomento, introduce dieci macro-casistiche alle quali il progettista deve riferirsi per identificare il proprio intervento. Per procedere correttamente è necessario quindi conoscere nel dettaglio la descrizione degli ambiti d’applicazione e tutte le FAQ che il Ministero ha pubblicato per far luce sugli aspetti ambigui (ad es. come considerare il cambio di destinazione d’uso o come calcolare la % di superfici disperdente in un appartamento condominiale).

    Il secondo aspetto da conoscere riguarda i contenuti della relazione Legge 10 stessa, ovvero l’individuazione dell’elenco delle verifiche richieste dal legislatore e delle modalità per documentarne il rispetto. La compilazione di tutti i campi del modello di relazione proposto dal Ministero o la compilazione di tutte le schermate di un software di calcolo, spesso non sono condizioni necessarie e sufficienti per adempiere adeguatamente a tale compito.
    Se la relazione Legge 10 è lo strumento attraverso il quale il progettista dà una risposta a tutte le verifiche previste, allora è bene essere consapevoli su come presentare i risultati, su come si sviluppano i calcoli e su quali allegati aggiungere per giustificare le scelte.
    A titolo d’esempio citiamo la verifica di H’T: per documentare i risultati il progettista deve presentare separatamente le schede delle stratigrafie coinvolte, il calcolo dei ponti termici e il computo geometrico e contestualmente il risultato della media pesata di tali fattori. Operazioni che richiedono sia l’utilizzo di strumenti di calcolo dedicati che di capacità di sintesi delle informazioni.

    Il terzo e ultimo aspetto riguarda ciò che ruota attorno al tema della Legge 10.
    Per ottimizzare il lavoro è bene sapere fin da subito quali deroghe, scomputi, esclusioni o detrazioni possono riguardare il nostro intervento. Il progettista deve poter valutare la soluzione migliore conoscendo il quadro completo normativo e legislativo.
    Ad esempio un intervento che può accedere alle detrazioni del 65% offre opportunità differenti da un intervento che invece non può accedervi. Con conseguenze che coinvolgono risultati e ragionamenti da inserire nella relazione Legge 10.

    Crediamo che capire come redigere la “Relazione Legge 10” sia un tema importante sebbene si presti a numerose critiche. Questo vale non solo da un punto di vista formale, per adempiere in modo corretto alla legge, ma soprattutto dal punto di vista della qualità della progettazione su temi quali il risparmio energetico e il benessere abitativo.

    PER CHI VUOLE APPROFONDIRE:
    ANIT mette a disposizione diversi strumenti pensati per il mondo professionale
    Di seguito ti segnaliamo i principali:

    Per chiarimenti e informazioni: tel. 02-89415126, info@anit.it

  • AGGIORNAMENTO INFORMATIVA SULLA PRIVACY

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    23 maggio 2018

    Anche ANIT ha aggiornato la sua informativa sulla Privacy in accordo con il nuovo Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali GDPR 2016/679. Invitiamo tutti i nostri utenti a prenderne visione!
    Vai all’informativa

  • Aggiornamento calendario corsi ANIT

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    17 maggio 2018

    Di seguito una selezione dei corsi di formazione ANIT delle prossime settimane.

    EFFICIENZA ENERGETICA
    La conformità dell’APE e il sistema dei controlli  (6 ore)
    Como, 5 Giugno
    Varese, 7 Giugno
    Milano, 14 Giugno
    Iscriviti

    Il calcolo del fabbisogno energetico degli edifici (4 ore)
    Pavia, 18 Maggio
    Firenze, 5 Giugno
    Reggio Emilia, 5 Giugno
    Iscriviti

    ACUSTICA
    Progettazione acustica (4 ore)
    Bologna, 24 Maggio
    Genova, 25 Maggio
    Firenze, 14 Giugno
    Iscriviti

    Tecnico competente in acustica TCA (180 ore)
    Milano, 12 Giugno
    Iscriviti

    IMPIANTI E GESTIONE DELL’ENERGIA
    Capire l’analisi impiantistica (8 ore)
    Firenze, 25 Maggio
    Rimini, 5 Giugno
    Iscriviti

    Preparazione all’esame per EGE (32 ore)
    Monza,  19 giugno
    Iscriviti

    Vai al calendario completo di tutti i corsi ANIT 2018

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