Norme Acustica

  • Norme tecniche per la classificazione acustica delle unità immobiliari

    UNI 11367 – Classificazione acustica delle unità immobiliari. Procedura di valutazione e verifica in opera
    UNI 11444 – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Linee guida per la selezione delle unità immobiliari in edifici con caratteristiche non seriali

    Per approfondimenti:

  • Norme tecniche per la misura in opera dei requisiti acustici passivi

    UNI EN ISO 16283-1:2014
    Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 1: Isolamento acustico per via aerea

    UNI EN ISO 16283-2:2016
    Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio

    UNI EN ISO 16283-3:2016
    Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 3: Isolamento acustico di facciata

    UNI EN ISO 16032:2005
    Misurazione del livello di pressione sonora di impianti tecnici in edifici – Metodo tecnico progettuale

    UNI EN ISO 10052:2010
    Misurazioni in opera dell isolamento acustico per via aerea, del rumore da calpestio e della rumorosità degli impianti – Metodo di controllo

    UNI 8199:2016
    Collaudo acustico di impianti a servizio di unità immobiliari – Linee guida contrattuali e modalità di misurazione all’interno degli ambienti serviti

    UNI EN ISO 3382
    Misurazione dei parametri acustici degli ambienti (Tempo di riverberazione e altri parametri)

    • Parte 1: Sale da spettacolo
    • Parte 2: Tempo di riverberazione negli ambienti ordinari
    • Parte 3: Open space

    EN 60268-16:2011
    Sound system equipment – Part 16: Objective rating of speech intelligibility by speech transmission index (Misura di STI: Speech Transmission Index – Indice di intelligibilità del parlato)

    Per approfondimenti:

  • Norme tecniche per la posa in opera di sistemi costruttivi

    UNI 11296:2018 (Posa serramenti)
    Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno

    UNI 11516:2013 (Posa massetti galleggianti)
    Indicazioni di posa in opera dei sistemi di pavimentazione galleggiante per l’isolamento acustico

    Per approfondimenti:

  • Tecnico competente in acustica in Puglia

    Pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n.27 del 20 febbraio 2015 della Regione Puglia il Regolamento regionale n.4 “Tecnico competente in acustica ambientale” l.r. n. 3/2014.
    Il testo del regolamento contiene indicazioni sulle caratteristiche delle prestazioni professionali attribuite allo specifico profilo professionale, definendo requisiti e modalità per presentare istanza di iscrizione nell’elenco di competenza provinciale.
    Nel regolamento suddetto sono contestualmente indicati i criteri di svolgimento dei percorsi formativi e le modalità del procedimento istruttorio per il riconoscimento del profilo professionale e per la valutazione delle istanze a cura degli uffici provinciali competenti.

    Scarica il documento

  • Legge Europea 2013 bis (Legge n°161/2014) – Art. 19

    La Legge all’art. 19 (Delega al Governo in materia di inquinamento acustico) riporta che:

    Il Governo è delegato ad adottare, entro  18  mesi (Nota ANIT: entro il 25 maggio 2016) […],  uno  o  più decreti legislativi  per  il  riordino  dei  provvedimenti  normativi vigenti in materia di tutela dell’ambiente  esterno  e  dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico prodotto dalle  sorgenti  sonore fisse e mobili

    Al comma 2 lettera g è indicato che un decreto legislativo dovrà riguardare la “semplificazione delle procedure autorizzative in materia di requisiti acustici passivi degli edifici”

    Nota ANIT: La Legge 221-2015 ha prorogato la scadenza da 18 a 24 mesi. La data è quindi spostata al 25 novembre 2016

    minileggi Testo Art. 19

  • Calcolo degli indici di valutazione

    UNI EN ISO 717 Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio

    • Parte 1 – Isolamento di rumori aerei;
    • Parte 2 – Isolamento di rumore di calpestio.
  • DPR n°227/2011 – Semplificazione relazioni impatto acustico

    Il DPR 19-10-2011, n° 227 all’art. 4 indica che in alcuni casi e per certe attività non è necessario presentare in Comune le relazioni di impatto acustico previste dalla Legge quadro 447/1995.

    Tali relazioni hanno lo scopo di verificare, in estrema sintesi, quanto una nuova opera/attività potrà disturbare i vicini “recettori sensibili”.

    L’attestazione del rispetto dei limiti di legge può essere sostituita da una autocertificazione redatta da chi attiva la pratica.

    Occorre però specificare però che le relazioni di impatto acustico devono comunque essere realizzate, proprio per valutare se i limiti di legge sono rispettati o meno. Le relative misurazioni fonometriche devono essere eseguite da tecnici competenti in acustica ambientale.

    Di seguito è possibile scaricare il testo della legge.

  • Legge n° 106/2011 – Relazione acustica

    La LEGGE n° 106 del 2011 all’Art.5 in estrema sintesi riporta che, in alcuni casi, non è più necessario presentare in Comune la “relazione acustica” e che l’attestazione del rispetto dei limiti di legge può essere sostituita da una autocertificazione redatta da chi attiva la pratica.

    Occorre specificare che:

    • per “relazione acustica” si intendono le “valutazioni di clima acustico”, aventi lo scopo di verificare il livello di rumorosità di un’area.
    • le relazioni di clima acustico devono comunque essere realizzate, proprio per valutare se i limiti di legge sono rispettati o meno. Le relative misurazioni fonometriche devono essere eseguite da tecnici competenti in acustica ambientale.

    Di seguito è possibile scaricare alcuni documenti di chiarimento e il testo della legge.

     

  • Leggi Comunitarie 2008 e 2009 (Legge n° 88/2009 e Legge n°96/2010)

    La LEGGE 7/07/2009, n. 88 “Legge comunitaria 2008” all’art. 11 (Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico) ha chiesto la riscrittura dei Decreti nazionali correlati con l’inquinamento acustico.

    Il comma 5 dell’articolo riporta alcune informazioni inerenti l’applicazione del DPCM 5/12/1997. Tali informazioni sono state modificate l’anno successivo dalla Legge 4/06/2010, n. 96 (Legge Comunitaria 2009). La Sentenza  103/2013 della Corte di Cassazione ha però dichiarato incostituzionale il testo proposto nella Legge Comunitaria 2009.

    Sembra pertanto tornare in vigore la formulazione della Legge Comunitaria 2008, secondo la quale:

    In attesa del riordino della materia, la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti […], non trova applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.

    A prescindere da questo ANIT evidenzia che:

    • Il d.P.C.M. 5-12-1997 è ancora in vigore! Tale Decreto non è stato abrogato e gli edifici di nuova realizzazione devono essere costruiti rispettando i limiti in esso definiti.
    • Si specifica che l’espressione “sorti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge” deve essere necessariamente riferita ai “rapporti tra costruttori e acquirenti”. La data di entrata in vigore della Legge è il 29 luglio 2009.
    • La situazione relativa alla cause in tribunale resta comunque confusa. Alcuni analisti ritengono che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, “decadono” anche le indicazioni della Legge Comunitaria 2008. Rimane quindi molto difficile prevedere gli esiti delle cause inerenti rapporti tra costruttore e acquirente sorti dopo il 29 luglio 2009.

    minileggi Testo Legge Comunitaria 2008 art 11

    Per approfondimenti:

    miniguida GUIDA ANIT ACUSTICA

  • Calabria – L.R. n° 34/2009 – Art. 24

    Prevenzione dell’inquinamento acustico negli edifici

    1. Nei nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni di impianti o infrastrutture industriali, la progettazione deve prevedere il progetto acustico redatto da tecnico abilitato riconosciuto Tecnico Competente in Acustica Ambientale che dovrà individuare misure ed interventi atti a contenere l’emissione di rumore. Nella ristrutturazione e nei casi di recupero del patrimonio edilizio esistente, nella progettazione di nuovi edifici pubblici e privati, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore, si tiene conto dei requisiti acustici passivi degli edifici, determinati ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera e), della legge 26 ottobre 1995, n. 447 con la redazione di un progetto acustico, da parte di tecnici abilitati muniti di qualifica di Tecnico Competente in Acustica Ambientale, finalizzato al raggiungimento dei requisiti acustici passivi in opera definiti con DPCM 05/12/1997. In attesa dell’emanazione dello specifico D.P.C.M. che regolamenta in materia, come previsto dalla legge 26 ottobre 1995, n. 447 articolo 6, comma 1, lettera h), il progetto dovrà rispettare le linee guida che l’Assessorato all’Ambiente della Regione emanerà entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge.
    1. Ai fini degli interventi acustici da effettuare sui fabbricati, i maggiori volumi ed altezze necessari per il raggiungimento dei requisiti acustici di normativa, non sono da considerare nei computi per la determinazione dei volumi e dei rapporti di copertura a norma dell’articolo 49 (miglioramenti tecnologici) della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19.
    1. A fine lavori tutti gli edifici, ai sensi del DPCM 05/12/1997, devono essere corredati da certificato di collaudo acustico relativo ai requisiti passivi rilasciato da tecnico abilitato riconosciuto Tecnico Competente in Acustica Ambientale ai sensi dell’articolo 2, comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447.
    1. Nei casi di compravendita o di locazione il certificato di collaudo acustico deve essere portato a conoscenza dell’acquirente o del locatario dell’intero immobile o della singola unità immobiliare.
    1. Il certificato di collaudo acustico dovrà essere presentato al Comune in allegato alla richiesta per il rilascio del certificato di agibilità, pena la nullità dell’atto.
    1. L’Amministrazione comunale ove ricade l’immobile destinato ad attività industriali, commerciali, artigianali, uso ufficio e per civile abitazione, per la certificazione acustica può avvalersi della competente ARPACAL o nominare un proprio tecnico abilitato di fiducia munito della qualifica di Tecnico Competente in Acustica Ambientale, che provvederà ad effettuare le verifiche fonometriche ed accertamenti di rito redigendo «certificazione acustica» per tutti quegli edifici che sono stati dichiarati agibili a far data dall’entrata in vigore del D.P.C.M. 05/12/1997 e «Nulla Osta Tecnico d’impatto Acustico» per i nuovi edifici soggetti a rilascio di «permesso a costruire» (concessione edilizia) con spese tariffate a carico del soggetto richiedente.
    1. L’attestato relativo alla certificazione acustica ha una validità temporale di dieci anni a partire dal momento del suo rilascio e comunque decade qualora intervengano modifiche, ristrutturazioni o variazioni di destinazione d’uso.
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