La COP29 di Baku, si è chiusa nella notte del 24 novembre con un accordo in extremis che non soddisfa la maggior parte dei Paesi partecipanti poiché ritenuto troppo poco ambizioso specialmente nel ridurre le emissioni e nell’eliminare i combustibili fossili.
La nuova EPBD IV rappresenta un ulteriore passo che l’Europa intende compiere nella lotta ai cambiamenti climatici, in considerazione della situazione energetico-ambientale dell’Unione.
Questo documento approfondisce gli obiettivi e le scadenze della Direttiva Europea Case Green, seguendo un primo articolo che ne presentava i punti salienti e i risvolti sociali.
Quella comunemente chiamata e conosciuta come Direttiva “Case Green” è innanzitutto l’evoluzione delle direttive “Energy Performance of Buildings Directive”, per l’esattezza la EPBD IV, in linea con le precedenti direttive EPBD che hanno visto in Italia la pubblicazione del D.Lgs.192/05 e tutti i suoi successivi decreti di recepimento perseguendo l’obiettivo della riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra degli edifici, all’interno dell’Unione, per conseguire un parco immobiliare a emissioni zero, entro il 2050.