Aggiornamenti legislativi

  • Cosa cambia con le nuove FAQ ministeriali

    Die Frage zum Eigenheim
    16 gennaio 2019

    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato lo scorso dicembre una nuova serie di FAQ sui Requisiti minimi e le Linee guida per la certificazione energetica (guarda la Guida ANIT aggiornata a gennaio 2019).
    Si tratta della terza serie di chiarimenti a domande frequenti dedicate al DM 26/6/2015: la prima risale ad ottobre 2015, la seconda ad agosto 2016 e appunto la terza a dicembre 2018.
    Questi chiarimenti non si applicano alle leggi regionali che hanno sostituito il DM 26/6/2015 finché non verranno richiamate dal legislatore regionale.

    Il parere dei tecnici del Ministero
    Il documento pubblicato non modifica il testo di legge attualmente in vigore: non si tratta di un nuovo dispositivo che cambia il quadro legislativo. Le FAQ rappresentano invece la trascrizione ufficiale dell’interpretazione dei tecnici del Ministero su alcuni passaggi poco chiari. A tutti gli effetti consistono quindi in un commento autorevole al DM 26/6/2015 di cui è bene tenere conto per allinearsi alla volontà ministeriale.
    Di seguito riportiamo alcuni passaggi salienti delle nuove FAQ.

    FAQ_ANIT

    L’assenza della condensa interstiziale (FAQ 3.11)
    Il DM 26/6/2015 prevede tra le varie verifiche l’obbligo di dimostrare l’assenza di condensazione interstiziale per tutte le strutture opache (delimitanti il volume climatizzato) interessate da un intervento. L’interpretazione fornita dalla FAQ 3.11 su questo passaggio sostiene che la condensazione interstiziale può considerarsi assente non solo quando è nulla (0 g), ma anche quando sono soddisfatte le condizioni poste dalla norma UNI EN ISO 13788, ovvero il rispetto della quantità massima ammissibile e nessun residuo alla fine di un ciclo annuale.

    Nota: posta in questi termini di fatto la verifica torna a come era stata definita prima dell’applicazione del DM 26/6/2015. È bene sottolineare però che la FAQ non interviene sull’interpretazione dell’assenza di rischio di muffa, che quindi può continuare ad essere interpretata come “nessun rischio di muffa”.

    Il calcolo del volume degli ampliamenti (FAQ 3.13)
    Tra gli ambiti di applicazione citati dai requisiti minimi c’è il caso dell’ampliamento di edifici esistenti (con nuovo impianto o estensione dell’impianto). Questo ambito è descritto come intervento su un edificio esistente per il quale si prevede un ampliamento di volume lordo climatizzato maggiore del 15% di quello esistente oppure maggiore di 500m3.
    Secondo la FAQ 3.13 il conteggio di tale percentuale deve essere effettuato in riferimento alla tipologia di impianto presente: con impianto centralizzato il riferimento è il volume di tutto l’edificio, con impianto autonomo il riferimento è il volume della singola unità.

    Nota: non si applica quindi lo stesso criterio indicato nella FAQ 2.13 per valutare l’incidenza % della superficie disperdente nei casi di  “ristrutturazione importante” e “riqualificazione energetica” (il suggerimento era di considerare sempre l’intero edificio “costituito dall’unione di tutte le unità immobiliari che lo compongono”).

    Il calcolo di H’T (FAQ 3.1)
    Secondo la nuova FAQ per la verifica di H’T è necessario considerare nel calcolo gli elementi (opachi e trasparenti) di proprietà del medesimo soggetto giuridico. Quindi nel caso questi elementi appartengano a un soggetto giuridico diverso, la verifica va eseguita solo sulla superficie di intervento.

    Nota: si tratta della terza FAQ di chiarimento sull’H’T (assieme alla FAQ 2.15 e FAQ 1.6). Questa nuova interpretazione fornisce un metodo per affrontare la verifica nel caso di interventi su una facciata di un edificio condominiale in cui le parti opache appartengono al condominio, mentre le finestre ai proprietari dei singoli appartamenti.

    La verifica della trasmittanza (FAQ 3.16)
    Alla domanda se il calcolo della trasmittanza va effettuato: 1) per ogni singola struttura di ogni locale, 2) per tutte le strutture della stessa tipologia con il medesimo orientamento, oppure 3) per tutte le strutture della stessa tipologia indipendentemente dall’orientamento; la FAQ indica la terza opzione come quella corretta.

    Nota: le tipologie citate nella FAQ sono le “strutture opache verticali”, “orizzontali o inclinate di copertura” e “orizzontali di pavimento”. Per quanto riguarda i ponti termici, il chiarimento indica di attribuirne metà a ciascuna struttura incidente sul nodo.

    Icone_ANIT

    Le altre FAQ e l’integrazione con il DM 26/6/15
    Per chi fosse interessato segnaliamo due strumenti d’approfondimento:

    Per scaricare la guida è necessario essere Soci ANIT: guarda come fare

  • Lombardia: modulistica requisiti acustici

    lombardia
    09 gennaio 2019

    La D.g.r. 12 novembre 2018 – n. XI/784 di Regione Lombardia aggiorna e sostituisce la modulistica edilizia unificata. Riporta i moduli per le comunicazioni di inizio e fine lavori ed agibilità.
    In particolare nell’Allegato 6 “Relazione tecnica asseverazione agibilità” al punto 4 “Requisiti acustici passivi degli edifici” si riporta che se l’intervento è soggetto all’osservanza dei requisiti acustici passivi degli edifici, occorre allegare una attestazione, a firma di tecnico competente in acustica, del rispetto, in opera, dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti.
    Link alla DGR

  • FAQ 2018 DM requisiti minimi

    Certificazione_corsoANIT
    07 gennaio 2019

    Pubblicate dal Ministero dello Sviluppo Economico il terzo gruppo di FAQ di chiarimento per l’applicazione delle disposizioni previste dal DM 26 giugno 2015 e il DLgs 28/2011. Gli aspetti principali riguardano: condensazione interstiziale, valore di U media, coefficiente di scambio termico medio globale e altri aspetti legati alle FER.

    PER APPROFONDIRE:

  • Elenco nazionale TEcnici Competenti in Acustica

    TCA-ANIT
    15 dicembre 2018

    Il 10 dicembre scorso è stato pubblicato l’elenco nazionale dei TCA (Tecnici Competenti in Acustica). L’elenco, realizzato in collaborazione con ISPRA ai sensi del DLgs 42/2017, è denominato ENTECA (Elenco Nazionale TEcnici Competenti in Acustica) e consente di verificare:

    • I dati dei tecnici già riconosciuti negli elenchi regionali che hanno richiesto l’inserimento nell’elenco nazionale
    • I dati dei tecnici abilitati dopo il DLgs 42/2017

    Ad oggi risultano iscritti nell’elenco 9718 Tecnici Competenti. Per ognuno è indicato il nuovo numero di iscrizione nell’elenco nazionale, la data di inserimento nell’elenco (10-12-2018) e i dati di contatto.

    La tabella che segue rappresenta il numero di TCA suddivisi per regione.

    TCA-ANIT-3

    Dalla pagina web ENTECA sarà anche possibile consultare gli elenchi dei corsi da 180 ore abilitanti per TCA e dei corsi di aggiornamento.

    Con la pubblicazione dell’elenco nazionale infatti inizia ufficialmente l’obbligo di aggiornamento professionale per i Tecnici Competenti definito nel DLgs 42/2017 (almeno 30 ore di corsi di aggiornamento ogni 5 anni, distribuite  su  almeno  3  anni).

    Dal sito del Ministero è anche possibile accedere a una pagina web che consente di scaricare la documentazione prodotta dal Tavolo tecnico nazionale di coordinamento. Organo che si occupa di monitorare la qualità del sistema di abilitazione e la conformità didattica dei corsi di formazione per TCA.

    PER APPROFONDIRE:

  • Regione Lombardia : novità su APE e sanzioni

    lombardia
    13 dicembre 2018

    È stata pubblicata sul Suppl. al BURL 06/12/2018, n. 49, la Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018 (L.R. Lombardia 04/12/2018, n. 17) all’articolo 23 modifica il comma 17-octies dell’articolo 27 della L.R. Lombardia 11/12/2006, n. 24 relativamente alle sanzioni previste per le violazioni a carico del soggetto certificatore accreditato. In particolare «Nel caso di sanzione a carico del progettista, del direttore dei lavori o del soggetto certificatore accreditato, l’ente accertatore provvede a darne comunicazione all’ordine, collegio o associazione professionale di appartenenza. L’applicazione della sanzione a carico del soggetto certificatore accreditato comporta la sospensione da sessanta a centottanta giorni, in base alla determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria applicata ai sensi dell’articolo 11 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), dall’elenco regionale dei soggetti certificatori accreditati. La reiterazione della violazione per lo stesso o per un altro motivo di non conformità nei cinque anni successivi alla commissione della violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo ai sensi dell’articolo 8 bis della legge 689/1981, comporta la cancellazione dall’elenco regionale da trecentosessantacinque a settecentotrenta giorni, in base alla determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria applicata ai sensi dell’articolo 11 della stessa legge 689/1981, decorsi i quali il soggetto interessato a ottenere nuovamente l’accreditamento dovrà dimostrare di aver superato un idoneo corso di formazione.».
    Scarica il Testo

  • Portale ENEA per le detrazioni 50% 

    Enea
    12 dicembre 2018

    Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i contribuenti che intendono accedere alle detrazioni fiscali del 50% sono obbligati a trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati. Tale comunicazione va inviata entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o del collaudo. Per gli interventi già conclusi, il termine dei 90 giorni per l’invio delle informazioni decorrerà da oggi. Per semplificare la trasmissione delle informazioni, l’ENEA ha messo a punto una “Guida rapida alla trasmissione” con tutte le informazioni necessarie per l’invio dei dati. Sull’ammissibilità degli interventi si rimanda all’opuscolo dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: detrazioni fiscali – edizione 2018”.
    Entrambi i documenti sono disponibili a questo link.

  • ECOBONUS: CHIARIMENTI CESSIONE DEL CREDITO

    ag-entrate
    14 novembre 2018

    Con la risposta 61/2018, il Fisco ha ricordato che, in base alla Legge di Bilancio per il 2018, in tutti gli interventi di riqualificazione energetica, sia sulle singole unità immobiliari sia sulle parti comuni degli edifici condominiali, si può optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con facoltà di successiva cessione del credito.
    Per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempre che collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
    Deve trattarsi sempre di soggetti che presentano un collegamento con l’intervento e con il rapporto che ha dato origine alla detrazione.
    Sulla base delle stesse argomentazioni con la risposta 56/2018 l’Agenzia delle Entrate ha spiegato che la cessione del credito corrispondente all’Ecobonus non è consentita da padre in figlio. La normativa, infatti, ammette la cessione solo nei confronti dei soggetti privati collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.
    Scarica la risposta n. 56
    Scarica la risposta n. 61

  • GUIDA SUGLI ECOBONUS E LA TERMOREGOLAZIONE

    ag-entrate
    13 novembre 2018

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato a ottobre 2018 la nuova guida per le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico. La guida aggiorna la precedente versione di settembre 2017 e fa il punto sull’attuale quadro in tema di eco bonus.
    Secondo quanto riportato, l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun radiatore, rientra tra gli interventi agevolati al 65% solo se effettuati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale degli stessi impianti. Sono inoltre necessari requisiti tecnici di alta efficienza.
    L’Agenzia delle Entrate spiega inoltre che se non viene sostituita la caldaia, si può comunque usufruire della detrazione del 50% prevista dal bonus ristrutturazione come intervento di risparmio energetico.
    Scarica la nuova Guida dell’Agenzia

  • NUOVA UNI/PdR CERTIFICAZIONE PRODOTTI

    UNI
    12 novembre 2018

    Sono iniziati il 9 novembre i lavori di elaborazione di un nuovo progetto di prassi di riferimento (UNI/PdR) relativo alle Linee guida per le modalità di verifica del contenuto di riciclato, recuperato e/o sottoprodotti regolati da CAM (Criteri Ambientali Minimi), in collaborazione con AIOICI, ALPI e CONFORMA.
    La prassi di riferimento si propone di fornire delle linee guida sulle modalità di certificazione del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto di prodotti rispetto ai valori dichiarati da un’azienda che immette un certo prodotto sul mercato, secondo quanto previsto dal Decreto MATTM relativo ai CAM, Criteri Ambientali Minimi.

  • Pubblicata la norma UNI 10200:2018

    UNI
    11 novembre 2018

    E’ stata pubblicata lo scorso 11 ottobre dall’UNI,  la nuova norma che stabilisce i criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale (riscaldamento), climatizzazione estiva (raffrescamento) e acqua calda sanitaria (ACS) in edifici dotati di impianto centralizzato. La Norma comprende edifici provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione (diretta o indiretta) dell’energia termica utile, distinguendo i consumi volontari delle singole unità immobiliari da tutti gli altri consumi.
    Acquista la Norma

Resta in contatto con anit!
Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle nostre attività
Iscriviti alla newsletter
  • Iscrizione alla newsletter

    Leggi l'informativa Privacy