Approfondimenti ANIT

Chiarimenti ANIT sulla normativa di settore

  • CRITERI MINIMI AMBIENTALI E ACUSTICA

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    Il DM 11 gennaio 2017 sui “Criteri ambientali minimi” ha introdotto, per le gare di appalto degli edifici pubblici, importanti novità sul tema del comfort acustico.

    Il decreto è stato aggiornato, alcuni mesi dopo, dal DM 11 ottobre 2017, che ha in sostanza ribadito i contenuti del documento di gennaio.

    Per maggiori informazioni è possibile scaricare il documento di approfondimento ANIT.

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  • Tecnico competente in acustica – Facciamo chiarezza

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    Il Tecnico Competente in Acustica (TCA), secondo quanto indicato nella Legge quadro sull’inquinamento acustico n° 447 del 1995, è la figura professionale idonea a effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico e svolgere le relative attività di controllo.

    Il DLgs 42/2017, in vigore dal 19 aprile 2017, stabilisce nuovi criteri per l’esercizio della professione di Tecnico Competente.

    In questo approfondimento ANIT riportiamo alcune domande e risposte per cercare di fare chiarezza sulla nuova situazione normativa.

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  • Elenco ragionato delle FAQ del MISE

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    Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato a più riprese una serie di FAQ di chiarimento sull’applicazione del DM 26/6/2015.

    Questo documento di approfondimento ANIT propone un elenco ragionato delle FAQ ministeriali, organizzato per macro argomenti e sfoltito di passaggi ridondanti.

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  • I nuovi gradi giorno e le verifiche di legge

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    Lo scorso marzo è stata pubblicata la nuova norma UNI 10349:2016 sui dati climatici italiani, da applicare per le analisi energetiche a partire dal 30 giugno 2016 (ovvero decorsi 90 giorni dalla sua pubblicazione, come indicato dal DM 26/6/15, Decreto Requisiti Minimi).

    L’aggiornamento dei dati climatici non si applica però per i gradi giorno, poiché su questo aspetto continua a valere il DPR 412/93. Di seguito il punto della situazione.

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  • Aggiornamento normativo UNI/TS 11300 e UNI 10349

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    Proponiamo una sintesi sui recenti aggiornamenti normativi riguardanti:

    • le norme UNI/TS 11300 per la valutazione dei fabbisogni energetici degli edifici;
    • la norma UNI 10349 con l’aggiornamento dei dati climatici italiani;
    • l’aggiornamento dei software ANIT.

    Ricordiamo che sebbene una norma tecnica entra in vigore alla data della propria pubblicazione, per le verifiche previste dal DM 26/6/15, la stessa si applica decorsi 90 giorni da tale data (Art. 7 comma 5 del Decreto).

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  • Assenza di condensazione? Dalla UNI EN ISO 13788 alla UNI EN 15026

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    Il DM 26/6/15 (pubblicato sulla G.U. 15 luglio 2015), che definisce i requisiti minimi per l’efficienza energetica degli edifici in vigore dal 1 ottobre 2015, riporta all’allegato 1 art. 2.3 comma 2:
    “Nel caso di intervento che riguardi le strutture opache delimitanti il volume climatizzato verso l’esterno, si procede in conformità alla normativa tecnica vigente (UNI EN ISO 13788), alla verifica dell’assenza:

    • di rischio di formazione di muffe, con particolare attenzione ai ponti termici negli edifici di nuova costruzione;
    • di condensazioni interstiziali.”

    Queste prescrizioni appaiono più restrittive rispetto a quelle precedentemente previste dal DPR 59/09, che prevedeva la verifica del rischio di condensazioni superficiali (in luogo del rischio di muffa) e prevedeva la possibilità di presenza di condensazione interstiziale purché in quantità limitata e completamente rievaporabile nell’arco di un anno.
    Per la valutazione della condensazione interstiziale, è possibile usare il metodo di calcolo di migrazione del vapore in regime variabile descritto dalla norma UNI EN 15026?

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  • VERNICI ISOLANTI PER IL RISPARMIO ENERGETICO?

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    Negli ultimi anni l’efficienza energetica è diventata non solo un obbligo ma anche una richiesta degli utenti finali. Sul mercato sono presenti prodotti, proposti come isolanti termici, che non hanno in realtà funzione di isolamento termico. Le prestazioni indicate dalle Aziende che commercializzano tali prodotti inducono in errore chi crede di poter risolvere il problema energetico con uno strato millimetrico di rivestimento.
    Spesso infatti le prestazioni non sono definite chiaramente in accordo con la normativa tecnica vigente. Per fare chiarezza ANIT ha redatto un documento di approfondimento proprio su questo tema.

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