PRESENTAZIONI
Per una acustica edilizia sostenibile nel tempo. Passato, presente e futuro della normativa acustica, a 25 anni dalla pubblicazione del DPCM 5-12-1997.
Ing. Matteo Borghi
Soluzioni prestazionali per un benessere acustico sostenibile: la scelta dello strato resiliente come momento fondamentale della progettazione. Focus sulle soluzioni a basso spessore, sia sottomassetto che sottopavimento.
Dott. Simone Mannocci
DOCUMENTAZIONE TECNICA ISOLMANT
CATALOGHI
- Catalogo Isolmant 2023
- Brochure Green Planet – sviluppo sostenibile e fossil free
- Catalogo Sistema pavimento
- Catalogo Sistema a secco Isolmant4You
- Catalogo Isolspace – quadri e pannelli acustici fonossorbenti
- Brochure Skin – complementi d’arredo fonoassorbenti
Uno sviluppo sostenibile richiede di “assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri” (Rapporto Brundtland – 1987). Per questa ragione le soluzioni per il comfort acustico, che utilizziamo oggi nei nostri edifici, devono essere realizzate con materiali e sistemi costruttivi in grado di soddisfare molteplici esigenze e di garantire la propria efficacia per un lungo periodo.
Questo convegno, che fa parte di un ciclo di 3 incontri, approfondisce questi aspetti, focalizzando l’attenzione sulle soluzioni per l’isolamento acustico dei solai. Vengono analizzati l’evoluzione della normativa del settore, con uno sguardo alle prospettive future, e le soluzioni tecnologiche presenti sul mercato per interventi su edifici esistenti e di nuova costruzione.
Al termine delle relazioni sarà possibile confrontarsi con i tecnici ponendo domande a cui risponderemo in diretta.
A fine evento verrà inviata ai partecipanti (via e-mail) la documentazione del convegno: presentazioni dei relatori e documentazione tecnica in formato .pdf.
Orario del convegno:
Attivazione collegamento: ore 14.45
Inizio convegno: ore 15.00
Risposte a domande online: ore 17.00
Chiusura lavori: ore 17.15
PRESENTAZIONI
Rumori da calpestio: prescrizioni legislative per edifici nuovi e ristrutturati, modelli di calcolo previsionale e certificazione delle prestazioni in laboratorio e in opera nella normativa di settore.
Ing. Matteo Borghi – ANIT
Massetti a basso spessore e soluzioni sottopavimento. Prestazioni, indicazioni di posa e integrazione con sistemi radianti.
Dott. Simone Mannocci
MANUALE ANIT – Soluzioni a basso spessore per l’isolamento al calpestio
DOCUMENTAZIONE TECNICA ISOLMANT
CATALOGHI
È disponibile il manuale realizzato con Isolmant dedicato al tema dell’isolamento al calpestio.
Il manuale descrive sistemi “a basso spessore” che in pochi centimetri consentono di ridurre in modo significativo il disturbo dai rumori da impatto.
Gli argomenti trattati
Le due principali soluzioni utilizzate per isolare i rumori da calpestio, sono i massetti galleggianti e i controsoffitti fonoisolanti. Ma cosa succede quando non si hanno a disposizione gli spazi necessari per installare questi sistemi? E nel caso si debbano realizzare interventi meno invasivi?
Dopo un’introduzione sulle prescrizioni da rispettare e i modelli di calcolo previsionale, analizziamo prestazioni e indicazioni di posa in opera per massetti a basso spessore e soluzioni sottopavimento.
Questo manuale, realizzato in collaborazione con Isolmant, descrive sistemi “a basso spessore” che in pochi centimetri consentono di ridurre in modo significativo il disturbo dai rumori da impatto.
Le soluzioni tecnologiche maggiormente utilizzate per isolare i rumori da impatto sono i massetti galleggianti e i controsoffitti fonoisolanti. Ma quando non si hanno a disposizione gli spazi necessari per installare questi sistemi, o quando si devono realizzare interventi meno invasivi, occorre prendere in considerazione altre tecnologie.
Dopo una introduzione sulle prescrizioni da rispettare e i modelli di calcolo previsionale, vengono analizzate prestazioni e indicazioni di posa in opera per massetti a basso spessore e soluzioni sottopavimento.
I solai devono sempre prevedere al loro interno adeguati sistemi per l’isolamento ai rumori da impatto. Quali soluzioni possiamo utilizzare quando si hanno a disposizione pochi centimetri di spazio o si devono realizzare interventi poco invasivi su edifici esistenti? Come selezionare il materiale anticalpestio in modo che si integri in maniera efficiente con gli altri elementi del sistema: massetto, pavimentazione ed eventualmente sistema radiante?
Durante l’evento verranno analizzati questi aspetti e verrà presentato il nuovo Manuale ANIT dedicato all’argomento, realizzato in collaborazione con Isolmant.
Al termine delle relazioni sarà possibile confrontarsi con i tecnici ponendo domande a cui risponderemo in diretta.
A fine evento verrà inviata ai partecipanti (via e-mail) la documentazione del convegno: presentazioni dei relatori e documentazione tecnica in formato .pdf.
Il convegno è a numero chiuso.
Orario del convegno:
Attivazione collegamento: ore 14.45
Inizio convegno: ore 15.00
Risposte a domande online: ore 17.00
Dibattito e chiusura lavori: ore 17.30
PRESENTAZIONI
Obiettivo benessere acustico: la scelta dello strato resiliente come momento fondamentale della progettazione. Strutture tradizionali e strutture innovative per il nuovo e per la riqualificazione
Dott. Eugenio Canni Ferrari
DOCUMENTAZIONE TECNICA ISOLMANT
CATALOGHI
L’isolamento al calpestio è una priorità sia nella progettazione del nuovo che nella riqualificazione, un must have che attribuisce valore e qualità a ogni spazio abitativo e che risponde a una richiesta di comfort della committenza che va oltre il “semplice” seppur doveroso rispetto della normativa.
Questo convegno, che fa parte di un ciclo di 3 incontri, approfondisce normativa e soluzioni tecnologiche per l’isolamento acustico dei solai. Offre una panoramica esaustiva delle possibili soluzioni tecnologiche disponibili per il progettista, con uno sguardo alla normativa e alla necessità di una sua evoluzione che risponda agli alti standard qualitativi imposti dal mercato.
Al termine delle relazioni sarà possibile confrontarsi con i tecnici ponendo domande a cui risponderemo in diretta.
A fine evento verrà inviata ai partecipanti (via e-mail) la documentazione del convegno: presentazioni dei relatori e documentazione tecnica in formato .pdf.
L’evento è a numero chiuso.
Orario del convegno:
Attivazione collegamento: ore 14.45
Inizio convegno: ore 15.00
Risposte a domande online: ore 17.00
Dibattito e chiusura lavori: ore 17.15
Dopo un intervento di ristrutturazione il vicino al piano di sotto inizia a lamentarsi dei rumori da calpestio? Meglio pensarci prima! Proponiamo una breve sintesi per spiegare cosa sono i rumori da impatto, come si misurano, quali sono i limiti da rispettare e le soluzioni che si possono utilizzare.
Leggi la SINTESI ANIT
I “rumori da calpestio”, o forse meglio i “rumori da impatto”, riguardano tutti quei fenomeni che trasmettono energia direttamente alle strutture edili (ad es. il calpestio o lo spostamento di mobili in un appartamento, o la movimentazione dei carrelli della spesa in un supermercato).
La prestazione di isolamento di un ambiente rispetto a questa tipologia di rumori, può essere valutata con la misura in opera dell’indice di livello di rumore da calpestio (L’n,w).

In estrema sintesi la misura si esegue attivando una sorgente normalizzata di rumore da calpestio (una macchina con 5 martelli metallici) nell’ambiente disturbante e rilevando il livello di pressione sonora nell’ambiente disturbato. Pertanto più il valore di L’n,w è basso, migliore è la prestazione di isolamento.
Nota: Il descrittore L’n,w (indice di livello di rumore da calpestio normalizzato sull’assorbimento acustico) non è l’unico parametro che può essere utilizzato per descrivere il livello di rumore nell’ambiente ricevente. Esiste anche ad esempio il descrittore L’nT,w (indice di livello di rumore da calpestio normalizzato sul tempo di riverberazione). In Italia però i limiti di legge sono definiti sul descrittore L’n,w

Esistono dei limiti da rispettare?
In Italia i limiti di legge sono indicati dal DPCM 5-12-1997. Ad esempio negli ambienti abitativi residenziali viene richiesto un valore di L’nw inferiore o uguale a 63 dB.
Al decreto si possono affiancare ulteriori prescrizioni definite nelle legislazione locale (ad es. leggi regionali e regolamenti edilizi), o eventuali richieste dei committenti nei capitolati. Per gli appalti pubblici occorre considerare anche le indicazioni del Decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi).
In caso di interventi su edifici esistenti alcuni regolamenti richiedono di raggiungere le prestazioni indicate nella legislazione nazionale in vigore.
I SOCI ANIT possono approfondire questo tema con la Guida Acustica edilizia
Come si misura il livello di calpestio?
La norma tecnica più recente che spiega come misurare in opera il livello di rumore da calpestio è la UNI EN ISO 16283-2
Il documento descrive le caratteristiche della sorgente e della catena di misura, le procedure da seguire per la rilevazione e le tecniche di analisi dei dati. Individua anche come comportarsi in “casi particolari” (ad es. ambienti sfalsati o con forme particolari, sorgente posizionata su una scala, ecc.)
Gli ambienti di misura (emittente e ricevente) possono essere sovrapposti, affiancati, sfalsati o anche distanti tra loro.

Come si calcola?
I modelli matematici per i calcoli previsionali sono riportati nelle norme tecniche UNI EN ISO 12354-2 e UNI 11175.
Le norme indicano come calcolare il livello di rumore da calpestio “diretto”, attraverso il solaio in esame, e i percorsi laterali. Combinando tutti i percorsi si ottiene il risultato finale.
I SOCI ANIT possono eseguire i calcoli previsionali con il software ECHO

Quali soluzioni utilizzare per ridurre i rumori da calpestio?
Per isolare dai rumori da impatto si deve interporre tra sorgente di rumore e strutture adiacenti un elemento in grado di ridurre la trasmissione di vibrazioni e rumori.
Tra le possibili soluzioni vi sono:
- I “massetti galleggianti”: si realizzano interponendo tra massetto e strutture adiacenti un materiale resiliente (Leggi il Manuale ANIT)
- I rivestimenti resilienti (ad es. rivestimenti in PVC o moquette) (Leggi il Manuale ANIT)
- I pavimenti flottanti: realizzati posando un materiale resiliente sotto la pavimentazione (parquet o piastrelle)
- I sottofondi a secco (Leggi il Manuale ANIT)
- I controsoffitti fonoisolanti, da realizzarsi nell’ambiente ricevente
I sistemi possono anche essere “combinati tra loro” (ad es. massetto galleggiante + controsoffitto)






La scelta di una specifica soluzione deve essere valutata dal professionista che segue l’intervento e dipende dalle richieste del committente e dal contesto costruttivo. Negli interventi di ristrutturazione può risultare molto utile eseguire una misurazione fonometrica prima dell’inizio dei lavori, per valutare l’effettiva prestazione pre-opera e l’eventuale presenza di significativi ponti acustici.
Per tutte le soluzioni è di fondamentale importanza curare la corretta posa in opera dell’intero sistema costruttivo, seguendo le indicazioni fornite dal produttore o proposte in altri documenti. Ad esempio la UNI 11516 riporta indicazioni per la corretta posa dei massetti galleggianti.
Nel caso si vogliano rispettare i limiti imposti dalla legislazione è sempre necessario realizzare almeno una delle soluzioni sopra esposte. Solai privi di soluzioni anticalpestio generalmente sono caratterizzati da valori di L’n,w superiori a 75 dB.
Per approfondire
- Scopri i limiti di legge con la Guida Acustica edilizia
- Approfondisci le soluzioni tecnologiche con il Manuale Acustica e ristrutturazioni
- Prova a eseguire un calcolo previsionale con il Software ECHO
- Approfondisci l’argomento con il libro Manuale di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
Il Manuale “Isolamento al calpestio con i pavimenti in PVC” è realizzato in collaborazione con l’azienda associata Gerflor.
Il presente documento descrive come è possibile ridurre i rumori da calpestio con i pavimenti resilienti in PVC e analizza i limiti di legge in vigore e le soluzioni tecnologiche presenti sul mercato.
L’ultimo capitolo del manuale riporta i risultati di misure fonometriche comparative su vari prodotti.
Come si determinano le prestazioni dei materiali anticalpestio che vengono utilizzati nei massetti galleggianti? E come possono essere utilizzate nei calcoli previsionali?
ANIT pubblica un nuovo articolo che analizza questi temi.
Per scaricare l’articolo CLICCA QUI
I contenuti del documento sono approfonditi in una nuova GUIDA ANIT (riservata ai Soci)
È stata pubblicata – per ora solo in lingua inglese – la nuova norma UNI EN ISO 16283-2 per la misura in opera del livello dei rumori da impatto.
Il documento descrive, oltre alle tecniche di misura per rilevare i parametri “tradizionali” con sorgente normalizzata di rumore da calpestio, anche una nuova procedura per determinare il descrittore livello massimo standardizzato di rumore impattivo (L’i,Fmax,V,T) utilizzando come sorgente una palla in gomma.
La norma sostituisce la UNI 11569, che era stata pubblicata nel 2015 per sanare il “vuoto normativo” causato dall’anomalo ritiro della UNI EN ISO 140-7.
Nei prossimi mesi è attesa la pubblicazione della UNI EN ISO 16283-3 per la misura dell’isolamento acustico delle facciate.
Vai al sito dell’UNI per acquistare la Norma
È stata pubblicata – per ora solo in lingua inglese – la nuova norma UNI EN ISO 16283-2 per la misura in opera del livello dei rumori da impatto.
Il documento descrive, oltre alle tecniche di misura per rilevare i parametri “tradizionali” con sorgente normalizzata di rumore da calpestio, anche una nuova procedura per determinare il descrittore livello massimo standardizzato di rumore impattivo (L’i,Fmax,V,T) utilizzando come sorgente una palla in gomma.
La norma sostituisce la UNI 11569, che era stata pubblicata nel 2015 per sanare il “vuoto normativo” causato dall’anomalo ritiro della UNI EN ISO 140-7. Nei prossimi mesi è attesa la pubblicazione della UNI EN ISO 16283-3 per la misura dell’isolamento acustico delle facciate.
La normativa in materia di acustica edilizia può presentare, nella pratica professionale, alcuni aspetti di non immediata interpretazione. Dalla documentazione relativa ai requisiti acustici passivi agli interventi sugli edifici esistenti, fino ai cambi di destinazione d’uso e alle verifiche in opera, sono numerosi i casi nei quali i professionisti possono trovarsi di fronte a dubbi applicativi.
Per approfondire alcune di queste questioni, la Commissione Acustica C.R.O.I.L. – Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia ha pubblicato il Compendio sulla normativa acustica nel panorama legislativo nazionale e della Regione Lombardia – Parte 2: Acustica edilizia.
Il documento nasce dalla raccolta e dall’analisi dei quesiti più frequenti emersi nell’attività professionale e propone opinioni e possibili interpretazioni elaborate sulla base delle competenze tecniche dei componenti della Commissione e dei professionisti che hanno contribuito al lavoro.
I principali argomenti del Compendio
Il documento approfondisce diversi aspetti della normativa sull’acustica edilizia, tra cui:
- la documentazione sui requisiti acustici passivi da produrre in Regione Lombardia;
- le destinazioni d’uso degli ambienti abitativi e i relativi limiti;
- l’applicazione delle prescrizioni nelle nuove costruzioni;
- gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria sugli edifici esistenti;
- i cambi di destinazione d’uso con o senza opere;
- i limiti di isolamento acustico di facciata;
- il rumore prodotto dagli impianti tecnologici;
- il livello di rumore da calpestio;
- la verifica in opera dei requisiti acustici passivi.
Uno degli aspetti più interessanti del lavoro riguarda proprio il modo in cui vengono affrontate le incertezze interpretative della normativa. L’obiettivo dichiarato non è individuare necessariamente un’unica risposta alle questioni esaminate, ma mappare le aree di incertezza, presentare le diverse interpretazioni tecnicamente sostenibili e mettere in evidenza le eventuali divergenze esistenti tra professionisti, enti e altre fonti interpretative.
Il Compendio è inoltre concepito come un documento dinamico, suscettibile di aggiornamenti in funzione dell’evoluzione normativa e dell’emergere di ulteriori considerazioni tecniche.
Alla redazione hanno partecipato i componenti della Commissione Acustica C.R.O.I.L. e altri professionisti esterni alla Commissione. Tra questi, nel documento viene ringraziato anche il nostro collega l’Ing. Matteo Borghi..
Un documento di approfondimento, non una linea guida
È importante sottolineare la natura del documento: C.R.O.I.L. specifica che i contenuti rappresentano opinioni tecniche e proposte interpretative dei professionisti che hanno contribuito alla stesura e non costituiscono interpretazioni ufficiali della normativa, riferimenti normativi o linee guida.
Il Compendio rappresenta quindi uno strumento di approfondimento utile per individuare le principali criticità interpretative che possono emergere nell’applicazione della normativa sull’acustica edilizia.
Consulta il Compendio di acustica edilizia sul sito C.R.O.I.L.
Novità legislative su requisiti minimi e prescrizioni ambientali per gli edifici – Ing. Rossella Esposti – ANIT
La normativa per i requisiti acustici passivi degli edifici – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Cappotti con prestazioni non solo termiche: acustiche, resistenza agli urti più estremi e finiture decorative ad elevato impatto estetico. – Stefano Mazzotti – MAPEI
Sistemi integrati per l’ isolamento acustico delle pavimentazioni nuove ed esistenti – Antonino Munafo’ – MAPEI
DOCUMENTAZIONE TECNICA
- Sistema a cappotto – MAPEI: Prodotti per l’isolamento termico / Ripristino dei cappotti ammalorati e raddoppio degli esistenti
- Isolamento acustico da calpestio – MAPEI: Sito / Manuale tecnico
Le prestazioni energetiche dei solai, con e senza sistemi radianti – Ing. Carlotta Bersani / Ing. Gaia Piovan – ANIT
L’isolamento acustico delle partizioni orizzontali: prescrizioni e normativa per rumori aerei e rumori da calpestio – Ing. Matteo Borghi / Ing. Stefano benedetti – ANIT
Il sistema pavimento nella UNI 11944 – Dott. Gianluca Ghirardini
Il ruolo del sottofondo nel riscaldamento a pavimento a bassa inerzia – Camillo Signani – Edilteco Group
DOCUMENTAZIONE TECNICA EDILTECO
Prodotti per l’isolamento termico: Catalogo Generale Thermal – Prodotti per l’isolamento acustico: Catalogo DBred
Le prestazioni energetiche dei solai, con e senza sistemi radianti – Ing. Carlotta Bersani / Ing. Gaia Piovan – ANIT
L’isolamento acustico delle partizioni orizzontali: prescrizioni e normativa per rumori aerei e rumori da calpestio – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Il sistema pavimento nella UNI 11944 – Dott. Gianluca Ghirardini
Il ruolo del sottofondo nel riscaldamento a pavimento a bassa inerzia – Camillo Signani – Edilteco Group
DOCUMENTAZIONE TECNICA EDILTECO
Prodotti per l’isolamento termico: Catalogo Generale Thermal – Prodotti per l’isolamento acustico: Catalogo DBred
Le prestazioni energetiche dei solai, con e senza sistemi radianti – Ing. Alessandro Panzeri – ANIT
L’isolamento acustico delle partizioni orizzontali: prescrizioni e normativa per rumori aerei e rumori da calpestio – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Il sistema pavimento nella UNI 11944 – Dott. Gianluca Ghirardini
Il ruolo del sottofondo nel riscaldamento a pavimento a bassa inerzia – Camillo Signani – Edilteco Group
DOCUMENTAZIONE TECNICA EDILTECO
Prodotti per l’isolamento termico: Catalogo Generale Thermal – Prodotti per l’isolamento acustico: Catalogo DBred
Le prestazioni energetiche dei solai, con e senza sistemi radianti – Ing. Alessandro Panzeri – ANIT
L’isolamento acustico delle partizioni orizzontali: prescrizioni e normativa per rumori aerei e rumori da calpestio – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Il sistema pavimento nella UNI 11944 – Dott. Gianluca Ghirardini
Il ruolo del sottofondo nel riscaldamento a pavimento a bassa inerzia – Camillo Signani – Edilteco Group
DOCUMENTAZIONE TECNICA EDILTECO
Prodotti per l’isolamento termico: Catalogo Generale Thermal – Prodotti per l’isolamento acustico: Catalogo DBred
Le prestazioni energetiche dei solai, con e senza sistemi radianti – Ing. Alessandro Panzeri – ANIT
L’isolamento acustico delle partizioni orizzontali: prescrizioni e normativa per rumori aerei e rumori da calpestio – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Il sistema pavimento nella UNI 11944 – Dott. Gianluca Ghirardini
Il ruolo del sottofondo nel riscaldamento a pavimento a bassa inerzia – Camillo Signani – Edilteco Group
DOCUMENTAZIONE TECNICA EDILTECO
Prodotti per l’isolamento termico: Catalogo Generale Thermal – Prodotti per l’isolamento acustico: Catalogo DBred
Relatori:
Ing. Stefano Benedetti
Obiettivi:
Il corso ha l’obiettivo di mostrarne l’utilizzo pratico per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici su casi reali a partire dai modelli di calcolo della norma UNI 11175:2021. L’applicazione dei modelli di calcolo verrà eseguita con software dedicato all’acustica edilizia, di cui si esploreranno funzionalità, logiche di implementazione e rappresentazione dei risultati.
Il corso è l’occasione per:
— conoscere e approfondire l’uso di uno strumento per il calcolo del potere fonoisolante, il livello di rumore di calpestio e l’isolamento acustico di facciata;
— capire il peso delle scelte progettuali e dei molteplici dati di ingresso del modello di calcolo;
— consolidare le modalità di lettura critica dei risultati finali.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica e sulle buone pratiche operative di progettazione in acustica edilizia.
Il corso è pensato come naturale prosieguo di “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 1” per un’ulteriore occasione di approfondimento soprattutto sugli aspetti di calcolo.
Non è obbligatorio aver partecipato al suddetto corso per seguire il Livello 2, segnaliamo però che verranno date per assodate le informazioni di base sull’analisi dei requisiti acustici passivi.
Relatori:
Ing. Matteo Borghi
Obiettivo:
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli di calcolo analizzati, segnaliamo anche il corso “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 2”.
Isolare i rumori da calpestio: evoluzione della normativa e dei sistemi costruttivi – Ing. Matteo Borghi – ANIT
La scelta dello strato resiliente è al centro della realizzazione di pacchetti efficaci per il sistema pavimento. Focus sulle soluzioni sottomassettoe sottopavimento, come scegliere quelle più adatte al contesto di cantiere e alle prestazioni attese, sia nel nuovo che nella riqualificazione – Dott. Eugenio Canni Ferrari –Tecnasfalti Isolmant
DOCUMENTAZIONE TECNICA ISOLMANT
CATALOGHI
- Catalogo Isolmant 2026
- Brochure Green Planet – sviluppo sostenibile e fossil free
- Catalogo Sistema pavimento
- Catalogo Sistema a secco Isolmant4You
- Catalogo Isolspace – quadri e pannelli acustici fonossorbenti
- Brochure Isolspace – Nuova collezione – pannelli acustici fonossorbenti
LINK
Evento online a numero chiuso.
Orario del convegno:
Attivazione collegamento: ore 14.45
Inizio convegno: ore 15.00
Domande & Risposte: ore 17.00
Chiusura lavori: ore 17.30
Durante il convegno sarà possibile porre domande ai relatori per un confronto diretto sui temi trattati. A fine evento verrà inviata ai partecipanti (via e-mail) la documentazione del convegno: presentazioni dei relatori e documentazione tecnica in formato .pdf.
Contenuti
Sistema Pavimento: l’isolamento acustico che diventa sistema.
Negli ultimi 50 anni i sistemi costruttivi per l’isolamento acustico sono profondamente cambiati.
Si è passati da soluzioni quasi artigianali, che rispondevano alle prime richieste del mercato, a sistemi complessi in grado di soddisfare gli ultimi standard normativi e le necessità dei committenti più esigenti.
In un contesto così dinamico, sono rimaste competitive solo le aziende e i professionisti che hanno saputo aggiornarsi costantemente attraverso ricerca e formazione.
Questo convegno, che fa parte di un ciclo di tre incontri, analizza l’evoluzione dei sistemi per l’isolamento dei rumori da calpestio.
Relatori:
Ing. Stefano Benedetti
Obiettivi:
Il corso ha l’obiettivo di mostrarne l’utilizzo pratico per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici su casi reali a partire dai modelli di calcolo della norma UNI 11175:2021. L’applicazione dei modelli di calcolo verrà eseguita con software dedicati all’acustica edilizia, di cui si esploreranno funzionalità, logiche di implementazione e rappresentazione dei risultati.
Il corso è l’occasione per:
- conoscere e approfondire l’uso di uno strumento per il calcolo del potere fonoisolante, il livello di rumore di calpestio e l’isolamento acustico di facciata;
- capire il peso delle scelte progettuali e dei molteplici dati di ingresso del modello di calcolo;
- consolidare le modalità di lettura critica dei risultati finali.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Il corso è pensato come naturale prosieguo di “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 1” per un’ulteriore occasione di approfondimento soprattutto sugli aspetti di calcolo.
Non è obbligatorio aver partecipato al suddetto corso per seguire il Livello 2, segnaliamo però che verranno date per assodate le informazioni di base sull’analisi dei requisiti acustici passivi.
Relatori:
Ing. Matteo Borghi
Obiettivo:
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli di calcolo analizzati, segnaliamo anche il corso “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 2”.
Correlazione dei requisiti di efficienza energetica e acustica edilizia – Ing. Rossella Esposti e Ing. Matteo Borghi – ANIT
Evoluzione dei requisiti minimi e delle prescrizioni ambientali – Ing. Rossella Esposti – ANIT
La normativa per i requisiti acustici passivi degli edifici – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Cappotti con prestazioni non solo termiche: acustiche, resistenza alla grandine, ripristino o raddoppio degli esistenti, rivestimenti decorativi – Stefano Mazzotti
Sistemi integrati per l’ isolamento acustico delle pavimentazioni nuove ed esistenti – Antonino Munafo’
DOCUMENTAZIONE TECNICA
- Sistema a cappotto – MAPEI: Prodotti per l’isolamento termico / Ripristino dei cappotti ammalorati e raddoppio degli esistenti
- Isolamento acustico da calpestio – MAPEI: Sito / Manuale tecnico
Il sistema di pavimento galleggiante, conosciuto sul mercato anche con il nome di “massetto galleggiante”, è la soluzione tecnologica maggiormente utilizzate in Italia per ridurre i rumori da calpestio. Come è noto tale soluzione consiste nel realizzare una vasca di materiale resiliente a completo contenimento del massetto e della pavimentazione. Il sistema può raggiungere ottime prestazioni di isolamento, ma una posa errata può determinare scostamenti anche rilevanti tra la valutazione previsionale del livello di calpestio e il risultato ottenuto al termine dei lavori. La norma UNI 11516 è stata scritta con l’obiettivo di limitare questi scostamenti, fornendo indicazioni di posa condivise tra tutti gli attori coinvolti nel processo edilizio.
Correlazione dei requisiti di efficienza energetica e acustica edilizia – Ing. Rossella Esposti e Ing. Matteo Borghi – ANIT
Evoluzione dei requisiti minimi e delle prescrizioni ambientali – Ing. Rossella Esposti – ANIT
La normativa per i requisiti acustici passivi degli edifici – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Cappotti con prestazioni non solo termiche: acustiche, resistenza alla grandine, ripristino o raddoppio degli esistenti, rivestimenti decorativi – Stefano Mazzotti
Sistemi integrati per l’ isolamento acustico delle pavimentazioni nuove ed esistenti – Antonino Munafo’
DOCUMENTAZIONE TECNICA
- Sistema a cappotto – MAPEI: Prodotti per l’isolamento termico / Ripristino dei cappotti ammalorati e raddoppio degli esistenti
- Isolamento acustico da calpestio – MAPEI: Sito / Manuale tecnico
Relatori:
Ing. Stefano Benedetti
Obiettivi:
Il corso ha l’obiettivo di mostrarne l’utilizzo pratico per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici su casi reali a partire dai modelli di calcolo della norma UNI 11175:2021. L’applicazione dei modelli di calcolo verrà eseguita con software dedicati all’acustica edilizia, di cui si esploreranno funzionalità, logiche di implementazione e rappresentazione dei risultati.
Il corso è l’occasione per:
- conoscere e approfondire l’uso di uno strumento per il calcolo del potere fonoisolante, il livello di rumore di calpestio e l’isolamento acustico di facciata;
- capire il peso delle scelte progettuali e dei molteplici dati di ingresso del modello di calcolo;
- consolidare le modalità di lettura critica dei risultati finali.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Il corso è pensato come naturale prosieguo di “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 1” per un’ulteriore occasione di approfondimento soprattutto sugli aspetti di calcolo.
Non è obbligatorio aver partecipato al suddetto corso per seguire il Livello 2, segnaliamo però che verranno date per assodate le informazioni di base sull’analisi dei requisiti acustici passivi.
Relatori:
Ing. Matteo Borghi
Obiettivo:
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli di calcolo analizzati, segnaliamo anche il corso “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 2”.
Il D.P.C.M. 5-12-1997 è il documento di riferimento nella normativa italiana per l’acustica in edilizia.
Definisce le prestazioni che devono possedere gli edifici in merito a:
- Isolamento dai rumori aerei tra differenti unità immobiliari
- Isolamento dai rumori esterni
- Isolamento dai rumori da calpestio
- Isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo
- Tempo di riverberazione (per aule e palestre delle scuole).
Le prestazioni devono risultare verificate in opera, ad edificio ultimato.
PARERI INTERPRETATIVI MINISTERIALI, COMMENTI E CHIARIMENTI
- Ministero dell’Ambiente – maggio 1998: Quali figure possono redigere le relazioni di calcolo
- Ministero dell’Ambiente – settembre 1998: Applicabilità per ristrutturazioni e rumori degli impianti
- Ministero dell’Ambiente – marzo 1999: Applicabilità del DPCM
- Ministero dell’Ambiente – giugno 2001: Da che data si applica il DPCM
- Ministero delle infrastrutture – febbraio 2004: Chiarimenti, in particolare su rumore degli impianti
- Unione Nazionale Consumatori – marzo 2005: Alcune perplessità sul Decreto
- Ministero dell’Ambiente – aprile 2010: Cambio di destinazione d’uso
- Ministero dell’Ambiente – agosto 2010: Considerazioni in merito all’applicabilità del Decreto
- Ministero dell’Ambiente – novembre 2011: Applicazione del DPCM in assenza di indicazioni nel Regolamento Edilizio
- Ministero dell’Ambiente – marzo 2013: Applicazione del DPCM a seguito delle Leggi Comunitarie
- Ministero dell’Ambiente – gennaio 2014: Applicabilità in caso di ristrutturazioni
- Consiglio Superiore Lavori Pubblici – giugno 2014: Applicabilità in caso di ristrutturazioni
- Ministero dell’Ambiente – luglio 2014: Considerazioni sui limiti del rumore da calpestio
- Ministero dell’Ambiente – ottobre 2017: Considerazioni sull’applicabilità in caso di suddivisione di un appartamento in due distinte unità immobiliari
- Ministero dell’Ambiente – giugno 2020: Descrittore da utilizzare per i rumori da calpestio
- Ministero dell’Ambiente – luglio 2020: Applicabilità del DPCM per interventi su singola unità immobiliare
- Ministero dell’Ambiente – gennaio 2021: Chiarimento per edifici sottoposti a vincolo architettonico
- Ministero della Transizione Ecologica – maggio 2021: Considerazioni per un caso di intervento su edificio esistente
- Ministero della Transizione Ecologica – ottobre 2021: Limiti da applicare in funzione della destinazione d’uso degli ambienti
- Ministero della Transizione Ecologica – marzo 2022: Applicabilità del DPCM sui CAM
- Ministero della Transizione Ecologica – luglio 2022: Applicabilità del DPCM sui CAM
- Ministero della Transizione Ecologica – agosto 2022: Applicabilità del DPCM per rumore impianti esterni (ad es. pompe di calore)
PER APPROFONDIRE
- Leggi la SINTESI ANIT sul DPCM 5-12-1997
- I Soci ANIT possono consultare la Guida Acustica edilizia
- Scopri il volume ANIT Manuale di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
Isolare i rumori da calpestio. Prescrizioni normative e contenuti della norma UNI 11516 – Ing. Matteo Borghi – ANIT
La scelta dello strato resiliente è al centro della realizzazione di pacchetti efficaci per il sistema pavimento. Focus sulle soluzioni sottomassetto e sottopavimento, come scegliere quelle più adatte al contesto di cantiere e alle prestazioni attese, sia nel nuovo che nella riqualificazione. – Dott. Eugenio Canni Ferrari –Tecnasfalti Isolmant
DOCUMENTAZIONE TECNICA ISOLMANT
CATALOGHI
- Catalogo Isolmant 2025
- Brochure Green Planet – sviluppo sostenibile e fossil free
- Catalogo Sistema pavimento
- Catalogo Sistema a secco Isolmant4You
- Catalogo Isolspace – quadri e pannelli acustici fonossorbenti
- Brochure Isolspace – Nuova collezione – pannelli acustici fonossorbenti
LINK
A partire dal 1998 sono stati pubblicati più di 20 pareri interpretativi ministeriali sull’applicazione del DPCM 5-12-1997 .
Abbiamo provato a sintetizzarli nelle domande che seguono.
Si evidenzia che:
- I pareri sono stati redatti da enti statali. Verificate sempre eventuali ulteriori indicazioni pubblicate in documenti “locali” (Leggi regionali, Regolamenti edilizi, ecc.). Potete trovare varie informazioni in merito nella GUIDA ANIT Acustica edilizia
- I pareri esprimono l’interpretazione dell’ente che li ha redatti. Non sono testi di legge. Possono essere reperiti anche sul sito del Ministero dell’Ambiente a questo link
- Le risposte sono estrapolate da un testo più ampio e alcuni pareri sembrano fornire indicazioni diverse tra loro. Si raccomanda la lettura dell’intero testo del parere per approfondimenti.
- Le informazioni riportate in questa pagina sono da ritenersi indicative ed è sempre necessario riferirsi ai documenti ufficiali. Per eventuali segnalazioni i Soci ANIT possono utilizzare il servizio di “Chiarimenti tecnici” nella propria pagina Profilo. I contenuti di questa pagina possono essere modificati in ogni momento
Evento online a numero chiuso.
Orario del convegno:
Attivazione collegamento: ore 14.45
Inizio convegno: ore 15.00
Domande & Risposte: ore 17.00
Chiusura lavori: ore 17.30
Durante il convegno sarà possibile porre domande ai relatori per un confronto diretto sui temi trattati. A fine evento verrà inviata ai partecipanti (via e-mail) la documentazione del convegno: presentazioni dei relatori e documentazione tecnica in formato .pdf.
Contenuti
Isolare i rumori da calpestio con UNI 11516
Per ottenere un adeguato isolamento ai rumori occorre sempre realizzare un buon progetto acustico e verificare la corretta posa in opera dei sistemi costruttivi.
ANIT organizza un ciclo di convegni per approfondire questi aspetti e analizzare insieme ad Isolmant come le norme e le soluzioni tecniche più recenti possono aiutare i professionisti a soddisfare le richieste dei committenti.
In questo incontro parleremo di isolamento ai rumori da calpestio, verificando in particolare i contenuti della norma UNI 11516 “Indicazioni di posa in opera dei sistemi per l’isolamento acustico – Parte 1: Sistema di pavimento galleggiante”, in fase di pubblicazione.
PRESENTAZIONI
La nuova EPBD e il PNRR: quali le richieste dell’Europa e le opportunità offerte dal PNRR – Ing. Carlotta Bersani – ANIT
L’acustica negli edifici pubblici: i criteri DNSH e CAM – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Isolamento acustico ai rumori da calpestio con i sistemi di pavimento galleggiante – Ing. Carlo Luisi – Polyglass Spa
Soluzioni sostenibili in policarbonato per l’efficientamento energetico – Ing. Alessandro Longari – Ing. Valentina Rossi – Exolon Group
Less is More – Isolamento in Poliuretano – Dott. Fabio Raggiotto – Stiferite Spa
Efficienza energetica: i criteri DNSH e CAM – Ing. Carlotta Bersani – ANIT
La progettazione del comfort negli ambienti aperti al pubblico – Ing. Matteo Borghi – ANIT
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Isolamento acustico ai rumori da calpestio – POLYGLASS: Documentazione sito / Manuale applicativo
Soluzioni in policarbonato – EXOLON GROUP: Prodotti alveolari / Click Panel
Poliuretano – STIFERITE: Prodotti / Documentazione sito / Quaderni tecnici
Il 12 settembre, UNI ha pubblicato la nuova versione delle norme UNI 11175 “Linee guida per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici – Applicazione delle norme tecniche alla tipologia costruttiva nazionale”
– Parte 1: metodo di calcolo semplificato basato su grandezze a numero unico
– Parte 2: Dati di ingresso per il modello di calcolo
Queste sono le norme di riferimento in Italia per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici (isolamento ai rumori aerei tra due ambienti, isolamento di facciata dai rumori esterni, isolamento ai rumori da calpestio).
Nuove UNI 11175: le novità introdotte
Rispetto alle versioni del 2021 sono stati corretti vari refusi e aggiunte alcune relazioni di calcolo previsionale.
Inoltre, è stata eliminata la parte relativa agli esempi di calcolo, che verrà riportata in una nuova norma tecnica attualmente in fase di definizione.
Scopri di più sulle Norme:
– Parte 1
– Parte 2
Prova a fare un calcolo previsionale con il Software ECHO
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli di calcolo analizzati, segnaliamo anche il corso “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 2”.
Il corso ha l’obiettivo di mostrarne l’utilizzo pratico per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici su casi reali a partire dai modelli di calcolo della norma UNI 11175:2021. L’applicazione dei modelli di calcolo verrà eseguita con software dedicati all’acustica edilizia, di cui si esploreranno funzionalità, logiche di implementazione e rappresentazione dei risultati.
Il corso è l’occasione per:
- conoscere e approfondire l’uso di uno strumento per il calcolo del potere fonoisolante, il livello di rumore di calpestio e l’isolamento acustico di facciata;
- capire il peso delle scelte progettuali e dei molteplici dati di ingresso del modello di calcolo;
- consolidare le modalità di lettura critica dei risultati finali.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica, sulle buone pratiche operative in edilizia e sulla relazione acustica.
Il corso è pensato come naturale prosieguo di “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 1” per un’ulteriore occasione di approfondimento soprattutto sugli aspetti di calcolo.
Non è obbligatorio aver partecipato al suddetto corso per seguire il Livello 2, segnaliamo però che verranno date per assodate le informazioni di base sull’analisi dei requisiti acustici passivi.
Il futuro dell’efficienza energetica degli edifici: la nuova EPBD e la risposta italiana – Ing. Carlotta Bersani – ANIT
Requisiti di comfort acustico: regole vigenti e prospettive future – Ing. Matteo Borghi- ANIT
Isolanti termoriflettenti: Come progettare e installare correttamente soluzioni sostenibili – Alessandro Tagnani – Over-all Srl
Isolamento acustico da calpestio: soluzioni tecnologiche integrate per il benessere abitativo – Ing. Antonino Munafò – Mapei Spa
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Isolanti termoriflettenti – OVER-ALL: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
Isolamento acustico da calpestio – MAPEI: Sito / Manuale tecnico
Il corso ha l’obiettivo di mostrarne l’utilizzo pratico per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici su casi reali a partire dai modelli di calcolo della norma UNI 11175:2021. L’applicazione dei modelli di calcolo verrà eseguita con software dedicati all’acustica edilizia, di cui si esploreranno funzionalità, logiche di implementazione e rappresentazione dei risultati.
Il corso è l’occasione per:
- conoscere e approfondire l’uso di uno strumento per il calcolo del potere fonoisolante, il livello di rumore di calpestio e l’isolamento acustico di facciata;
- capire il peso delle scelte progettuali e dei molteplici dati di ingresso del modello di calcolo;
- consolidare le modalità di lettura critica dei risultati finali.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica e sulle buone pratiche operative in acustica edilizia.
Il corso è pensato come naturale prosieguo di “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 1” per un’ulteriore occasione di approfondimento soprattutto sugli aspetti di calcolo.
Non è obbligatorio aver partecipato al suddetto corso per seguire il Livello 2, segnaliamo però che verranno date per assodate le informazioni di base sull’analisi dei requisiti acustici passivi.
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica e sulle buone pratiche operative in acustica edilizia.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli di calcolo analizzati, segnaliamo anche il corso “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 2”.

Guide, Manuali, Approfondimenti
Il corso ha l’obiettivo di mostrarne l’utilizzo pratico per il calcolo dei requisiti acustici passivi degli edifici su casi reali a partire dai modelli di calcolo della norma UNI 11175:2021. L’applicazione dei modelli di calcolo verrà eseguita con software dedicati all’acustica edilizia, di cui si esploreranno funzionalità, logiche di implementazione e rappresentazione dei risultati.
Il corso è l’occasione per:
- conoscere e approfondire l’uso di uno strumento per il calcolo del potere fonoisolante, il livello di rumore di calpestio e l’isolamento acustico di facciata;
- capire il peso delle scelte progettuali e dei molteplici dati di ingresso del modello di calcolo;
- consolidare le modalità di lettura critica dei risultati finali.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica e sulle buone pratiche operative in acustica edilizia.
Il corso è pensato come naturale prosieguo di “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 1” per un’ulteriore occasione di approfondimento soprattutto sugli aspetti di calcolo.
Non è obbligatorio aver partecipato al suddetto corso per seguire il Livello 2, segnaliamo però che verranno date per assodate le informazioni di base sull’analisi dei requisiti acustici passivi.
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso.
Il corso si rivolge ai tecnici competenti in acustica e ai professionisti interessati all’acustica edilizia. L’idea è di fornire un’occasione d’approfondimento e di confronto per chiarire i dubbi più diffusi sulla normativa tecnica e sulle buone pratiche operative in acustica edilizia.
Per ulteriori approfondimenti sui modelli di calcolo analizzati, segnaliamo anche il corso “Il progetto dei requisiti acustici passivi degli edifici – Livello 2”.
Le norme serie UNI 11175 (2021) propongono linee guida per la previsione dei requisiti acustici passivi degli edifici e sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 (2005).
La parte 1 descrive modelli di calcolo a numero unico (indice di valutazione) per stimare l’isolamento ai rumori aerei, da calpestio e l’isolamento delle facciate. Le relazioni matematiche si basano sui modelli semplificati delle ISO 12354 (2017), in parte riadattati in funzione di proposte emerse nel gruppo UNI.
La parte 2 invece riporta informazioni su come reperire i dati di ingresso per il modello di calcolo e fornisce indicazioni per la creazione di banche dati.
Obiettivo del corso è analizzare i contenuti delle due norme e realizzare alcuni esempi di calcolo.
In particolare verranno proposte considerazioni sull’interpretazione dei modelli e la scelta dei dati di ingresso. Gli esempi verranno realizzati con il software Echo 8 (in dotazione a tutti i soci ANIT e fornito in versione prova 30 giorni a tutti gli iscritti).
Il DPCM 5/12/1997 è il decreto che, da un quarto di secolo, definisce i limiti da rispettare per l’isolamento degli edifici ai rumori aerei, da calpestio, ai rumori che arrivano dall’esterno e dagli impianti.
In questi 25 anni ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico, ha contribuito attivamente a divulgare il DPCM, raccontandone i contenuti a centinaia di convegni e corsi, sviluppando strumenti utilizzati da migliaia di professionisti e proponendo idee costruttive per la revisione e l’aggiornamento del decreto.
Festeggiamo questo “compleanno”, continuando a promuovere insieme l’importanza del comfort acustico in edilizia per salvaguardare il benessere delle persone.
Ecco alcune idee:
- Devi spiegare al tuo committente il DPCM 5/12/1997?
Usa la SINTESI ANIT - Stai cercando il testo del decreto e tutte le circolari ministeriali di chiarimento?
Le trovi sul sito ANIT - Cerchi soluzioni per riqualificare acusticamente un edificio esistente?
Leggi il Manuale Acustica e ristrutturazioni - Basta rispettare il DPCM 5/12/1997 per ottenere “comfort acustico abitativo”?
Leggi questo articolo - È tempo di riscrivere il DPCM?
Scopri le proposte ANIT in questo articolo apparso su Neo-Eubios 78 (dicembre 2021)
E inoltre:
- Devi fare un calcolo previsionale di acustica edilizia?
Prova il nuovo software ECHO - Vuoi conoscere nel dettaglio i limiti in vigore?
I Soci ANIT possono utilizzare la Guida Acustica Edilizia - Devi approfondire soluzioni tecnologiche, modelli di calcolo e misure in opera?
Scopri la nuova edizione del Manuale di acustica edilizia
PRESENTAZIONI
Quali sono le attuali richieste dei committenti e progettisti per l’acustica edilizia? Considerazioni sulle prescrizioni in vigore e i nuovi modelli di calcolo delle UNI 11175:2021 – Ing Matteo Borghi – ANIT
Soluzioni tecnologiche per il fonoisolamento tra appartamenti, l’isolamento di facciata, il rumore da calpestio e il fonoassorbimento – Arch. Elder Gorreja
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Sistemi a secco – KNAUF: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
Il nuovo numero della rivista scientifica neo-Eubios 79 è disponibile on-line in formato digitale e sfogliabile gratuitamente a questo link.
Nel numero si parla di rumori da calpestio a bassa frequenza, misure in opera di requisiti acustici, calcolare H’t, Umedia e Ubonus con Eureka, Superbonus hotel 80% e molto altro!
neo-Eubios è scaricabile in formato .pdf da tutti i Soci ANIT che lo ricevono anche a casa in formato cartaceo.
Rumori da calpestio a bassa frequenza: metodologie per ridurre il disturbo
Sondaggio su Superbonus ed efficienza energetica
Misure in opera di requisiti acustici passivi: tecniche tradizionali e soluzioni innovative a confronto
Come calcolare H’t, Umedia e Ubonus con Eureka
Superbonus Hotel 80%: un’opportunità per il settore HO.RE.CA.
La rivista è sfogliabile gratuitamente a questo link.
Download riservato ai SOCI ANIT.UNI ha pubblicato le norme UNI 11175, “Linee guida per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici”.
UNI 11175: parte 1
La Parte 1, dal titolo “Metodo di calcolo semplificato basato su grandezze a numero unico”, descrive il modello da utilizzare per i calcoli previsionali di isolamento ai rumori aerei tra ambienti interni, livello di rumore da calpestio e isolamento acustico di facciata.
Il modello è in gran parte basato sulle indicazioni delle norme serie UNI EN ISO 12354 (versione 2017), e comprende alcune indicazioni specifiche per le soluzioni tecniche costruttive nazionali. Si applica ad ambienti abitativi residenziali e ambienti assimilabili.
UNI 11175: parte 2
La Parte 2, “Dati di ingresso per il modello di calcolo”, fornisce indicazioni in merito al reperimento e al corretto utilizzo dei dati da inserire nel modello di calcolo descritto nella Parte 1.
In particolare, fornisce considerazioni su dati di ingresso e specifiche per la realizzazione di “banche dati” con prestazioni acustiche di materiali e sistemi costruttivi.
I due documenti sostituiscono il rapporto tecnico UNI TR 11175 “Guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici – Applicazione alla tipologia costruttiva nazionale” pubblicato nel 2005.
Le norme possono essere acquistate sul sito uni.com
PRESENTAZIONI
Quali opportunità per l’isolamento acustico: aggiornamento normativo, obblighi negli appalti pubblici, detrazioni fiscali, richieste di comfort dei committenti – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Soluzioni tecnologiche per il fonoisolamento tra appartamenti, l’isolamento di facciata, il rumore da calpestio e il fonoassorbimento – Ing. Jonathan Di Tommaso
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Sistemi a secco – KNAUF: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
PRESENTAZIONI
Quali opportunità per l’isolamento acustico: aggiornamento normativo, obblighi negli appalti pubblici, detrazioni fiscali, richieste di comfort dei committenti – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Soluzioni tecnologiche per il fonoisolamento tra appartamenti, l’isolamento di facciata, il rumore da calpestio e il fonoassorbimento – Arch. Pasquale Portera
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Sistemi a secco – KNAUF: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
PRESENTAZIONI
Quali opportunità per l’isolamento acustico: aggiornamento normativo, obblighi negli appalti pubblici, detrazioni fiscali, richieste di comfort dei committenti – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Soluzioni tecnologiche per il fonoisolamento tra appartamenti, l’isolamento di facciata, il rumore da calpestio e il fonoassorbimento – Ing. Valerio Giulia
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Sistemi a secco – KNAUF: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
PRESENTAZIONI
Quali opportunità per l’isolamento acustico: aggiornamento normativo, obblighi negli appalti pubblici, detrazioni fiscali, richieste di comfort dei committenti – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Soluzioni tecnologiche per il fonoisolamento tra appartamenti, l’isolamento di facciata, il rumore da calpestio e il fonoassorbimento – Geom. Thomas Galloni
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Sistemi a secco – KNAUF: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
PRESENTAZIONI
Quali opportunità per l’isolamento acustico: aggiornamento normativo, obblighi negli appalti pubblici, detrazioni fiscali, richieste di comfort dei committenti – Ing. Matteo Borghi – ANIT
Soluzioni tecnologiche per il fonoisolamento tra appartamenti, l’isolamento di facciata, il rumore da calpestio e il fonoassorbimento – Geom. Thomas Galloni
DOCUMENTAZIONE TECNICA
Sistemi a secco – KNAUF: Cataloghi tecnici / Documentazione sito
Questo documento descrive come è possibile determinare la riduzione del livello di rumore da calpestio di un massetto galleggiante e quali parametri definiscono le caratteristiche di un materiale resiliente.
Da oggi sono disponibili due nuovi database che possono essere importati nei software ANIT ECHO e PAN sviluppati da ANIT in collaborazione con l’Azienda associata Rothoblaas.
In particolare, il database per ECHO contiene le soluzioni costruttive misurate da Rothoblaas per stimare l’indice di riduzione delle vibrazioni Kij, il potere fonoisolante e il livello di rumore da calpestio nelle strutture in CLT.
Il database per PAN riguarda invece tutti i prodotti Rothoblaas per la tenuta all’aria, al vento e impermeabilizzazione.
Scarica i database
Il DPCM 5-12-1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” è il decreto che definisce i limiti da rispettare per l’isolamento ai rumori negli immobili. In particolare individua le prescrizioni per:
- Isolamento dai rumori aerei tra differenti unità immobiliari (TV, radio, voci, ecc.)
- Isolamento dai rumori provenienti dall’esterno (isolamento di facciata)
- Isolamento dai rumori da impatto (calpestio, ecc.)
- Isolamento dai rumori degli impianti a funzionamento discontinuo e continuo
- Tempo di riverberazione di aule e palestre scolastiche
Di seguito una sintesi che introduce ai contenuti principali del decreto.
I SOCI ANIT possono approfondire il tema con la Guida Acustica edilizia

Quali sono i valori limite da rispettare?
Le tabelle che seguono riportano i descrittori e i limiti di legge.
| Problema | Parametro | Definizione |
|---|---|---|
| Isolamento dai rumori aerei | R’w | L’indice di potere fonoisolante apparente (R’w) indica in sostanza “quanti dB è in grado di eliminare la partizione”. Pertanto più il valore di R’w è alto, migliore è la prestazione di isolamento. |
| Isolamento dai rumori esterni | D2m,nT,w | Anche l’indice di isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w) indica in sostanza “quanti dB” è in grado di eliminare la facciata. Alti valori di D2m,nTw indicano migliori prestazioni di isolamento. |
| Isolamento dai rumori da impatto | L’n,w | L’indice di livello di rumore da calpestio (L’n,w) si valuta azionando una macchina per il calpestio nell’ambiente disturbante e misurando il livello di rumore percepito nell’ambiente disturbato. Più basso è il valore di L’n,w migliori sono le prestazioni di isolamento. |
| Rumori impianti a funzionamento discontinuo | LA,S,max | Il parametro dipende dal “picco massimo” di rumore emesso da un impianto. Il DPCM 5-12-1997 considera impianti a funzionamento discontinuo: ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici e rubinetteria. |
| Rumori impianti a funzionamento continuo | LA,eq | Il parametro dipende dal “livello costante” di rumore emesso dall’impianto. Il DPCM 5-12-1997 considera impianti a funzionamento continuo gli impianti di riscaldamento, aerazione e condizionamento. |
| Tempo di riverberazione | T | Il tempo di riverberazione (T) è il tempo necessario perché un suono decada di 60 dB all’interno di un locale. Varia con la frequenza considerata. |
Limiti di legge (*)
| Categorie di ambienti abitativi | R’w | D2m,nT,w | L’n,w | LA,S,max | LA,eq |
|---|---|---|---|---|---|
| Edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili | ≥ 55 | ≥ 45 | ≤ 58 | ≤ 35 | ≤ 25 |
| Edifici adibiti a residenze, alberghi, pensioni ed attività assimilabili | ≥ 50 | ≥ 40 | ≤ 63 | ≤ 35 | ≤ 35÷25? (**) |
| Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili | ≥ 50 | ≥ 48 | ≤ 58 | ≤ 35 | ≤ 25 |
| Edifici adibiti ad uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali o assimilabili | ≥ 50 | ≥ 42 | ≤ 55 | ≤ 35 | ≤ 35÷25? (**) |
Tempo di riverberazione (T)
Il DPCM 5-12-1997 richiama la Circ. Min. LL. PP. n. 3150 del 22/05/1967 “Criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici”: “La media dei tempi di riverberazione misurati alle frequenze 250 – 500 – 1000 – 2000 Hz, non deve superare 1,2 sec. ad aula arredata, con la presenza di due persone al massimo. Nelle palestre la media dei tempi di riverberazione (qualora non debbano essere utilizzate come auditorio) non deve superare 2,2 sec”.
(*) I limiti devono risultare rispettati in opera, a edificio ultimato. Regolamenti edilizi, leggi regionali o altri documenti di legge possono imporre valori più restrittivi. I valori di R’w sono riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari.
(**) Il decreto presenta un errore e non definisce in modo chiaro quale sia il valore limite da applicare.
(Maggiori informazioni sull’applicazione dei limiti sono riportate nella GUIDA Acustica edilizia)
È obbligatorio rispettare i limiti del DPCM 5-12-1997 negli interventi di nuova costruzione?
Sì.
Rientrano nell’applicazione del Decreto tutti gli edifici per i quali sia stata rilasciata Concessione Edilizia (o altra autorizzazione prevista) dopo il 20 febbraio 1998 (Circ. Min. Ambiente 9-03-1999) Per gli edifici realizzati prima di tale data andavano applicate eventuali prescrizioni riportate in norme locali (Regolamenti edilizi, ecc.).
È obbligatorio rispettare i limiti del DPCM 5-12-1997 negli interventi su edifici esistenti?
Il tema è complesso e può essere approfondito nella Guida Acustica edilizia per i Soci.
Varie Leggi regionali, Regolamenti edilizi comunali e circolari ministeriali di chiarimento indicano che i requisiti acustici passivi devono essere presi in considerazione anche per interventi su edifici esistenti.
Oltre agli obblighi legislativi ANIT evidenzia che:
- Gli interventi di ristrutturazione sono occasioni da non perdere per adeguare le prestazioni acustiche di un immobile.
- Chi segue l’intervento deve prestare attenzione a non peggiorare i requisiti acustici preesistenti!
Pertanto in generale gli obiettivi devono essere quelli di:
- Garantire un adeguato comfort acustico e privacy a coloro che abiteranno l’edificio riqualificato
- Migliorare i requisiti acustici passivi, in particolare se già non soddisfano il DPCM 5-12-1997
- Limitare il disturbo che gli abitanti dall’unità riqualificata potranno arrecare verso le unità vicine.
È “obbligatorio” realizzare una relazione di calcolo prima dell’inizio dei lavori o fare misure fonometriche al termine dell’opera?
Il DPCM 5-12-1997 non specifica niente in merito.
Vari regolamenti edilizi e Leggi Regionali (e il decreto CAM sui Criteri Ambientali Minimi negli appalti pubblici) indicano però che è obbligatorio redigere una relazione di calcolo dei requisiti acustici passivi (RAP) prima dell’inizio dei lavori ed effettuare, in alcune situazioni, misure al termine dell’opera.
È importante comunque evidenziare che in moltissimi casi, al termine dei lavori, chi ha seguito l’intervento edilizio dovrà comunque attestare sui moduli del Comune di aver rispettato le prescrizioni del DPCM 5-12-1997. Ma se in corso d’opera non viene realizzata nessuna valutazione, come sarà possibile essere certi di ciò che si sta dichiarando?…
Nota: L’aver presentato in Comune la sola relazione di calcolo previsionale dei RAP non è garanzia di rispetto dei limiti di legge al termine dell’opera. Eventuali errori di posa in cantiere possono vanificare i risultati a fine lavori. Trovate un approfondimento sulle relazioni di calcolo previsionale A QUESTO LINK
Come posso raggiungere in opera i limiti imposti dal Decreto?
Se l’obiettivo è quello di ottenere a fine lavori una specifica prestazione di isolamento ai rumori, diventa in pratica necessario seguire questi passaggi:
- Definire gli obiettivi da raggiungere a fine lavori (DPCM 5-12-1997, richieste del committente, ecc.)
- Realizzare un progetto acustico
- Verificare in cantiere la corretta posa di materiali e sistemi costruttivi
- Effettuare un collaudo fonometrico a fine lavori
In vari casi può risultare utile realizzare misure fonometriche in corso d’opera (Punto 3) per verificare l’andamento dei lavori e proporre eventuali correzioni.
Negli interventi su edifici esistenti può risultare molto utile eseguire una misurazione fonometrica prima dell’inizio dei lavori, per valutare l’effettiva prestazione pre-opera e l’eventuale presenza di significativi ponti acustici.
Il rispetto dei limiti del DPCM 5-12-1997 garantisce “comfort acustico abitativo”?
Il “comfort acustico abitativo” è un aspetto molto soggettivo che dipende da vari fattori. Oltre alle prestazioni dell’immobile entrano in gioco: il livello sonoro delle sorgenti disturbanti, il livello di rumore presente nella propria abitazione e la “sensibilità ai rumori” del disturbato.
Anche per questa ragione è più che opportuno definire con il committente, prima dell’inizio dei lavori, quali obiettivi di isolamento acustico vuole raggiungere. Sul tema potete trovare un articolo A QUESTO LINK
Per approfondire
- Scarica il testo del Decreto e tutte le Circolari Ministeriali di chiarimento
- Scopri i limiti di legge con la Guida Acustica edilizia
- Approfondisci le soluzioni tecnologiche con il Manuale Acustica e ristrutturazioni
- Scopri i Libri ANIT di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
I requisiti acustici passivi (RAP), riguardano le prestazioni di isolamento ai rumori di un edificio.
Ad esempio è possibile valutare quanto un ambiente è isolato rispetto a:
- “Rumori aerei” provenienti da altri ambienti (TV, radio, voci, ecc.)
- “Rumori da impatto” provenienti da altri ambienti (calpestio, spostamento di mobili, ecc.)
- Rumori che arrivano dall’esterno (traffico aereo e ferroviario, ecc.)
- Rumori di impianti tecnologici installati in altri ambienti (WC, ascensori, ecc.) o all’interno dell’ambiente stesso (fancoil, impianti di ricambio aria, ecc.)
Tra i requisiti acustici passivi generalmente vengono presi in considerazione anche i parametri che permettono di valutare la “qualità acustica interna” dell’ambiente. Intesa come capacità di consentire una corretta comprensione del parlato. Uno dei descrittori maggiormente utilizzati per valutare questo aspetto è il “Tempo di riverbero“.
Da cosa dipendono i RAP?
I RAP dipendono dalle stratigrafie di pareti e solai, dai giunti di connessione tra elementi e, in generale, dalle caratteristiche di tutti gli elementi che compongono l’immobile (serramenti, cassonetti, impianti tecnologici, ecc.).
Le prestazioni inoltre dipendono in modo significativo dalla corretta posa in opera di materiali e sistemi costruttivi (un ottimo materiale anticalpestio posato male serve a poco), e, per i rumori degli impianti, dalla posizione degli ambienti rispetto alle sorgenti (un ambiente abitativo distante dal vano ascensore percepirà poco questa fonte di disturbo).
I RAP vengono intesi come prestazioni “intrinseche” dell’edificio: non dipendono dalle caratteristiche della sorgente disturbante e riguardano elementi tecnici e impianti stabilmente installati nell’immobile.
Ad esempio:
- La prestazione di isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w) è indipendente dal tipo di sorgente sonora all’esterno dell’edificio.
- Il potere fonoisolante apparente di una parete di separazione tra appartamenti (R’w) non dipende dal tipo di sorgente sonora nella stanza a fianco.
- I RAP generalmente non riguardano l’isolamento rispetto ai rumori di elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, ecc.).
Esistono dei limiti da rispettare?
Sì. In Italia i limiti di legge sono indicati dal DPCM 5-12-1997.
Il decreto specifica i limiti da raggiungere e a quali partizioni/elementi si riferiscono. Ad esempio:
- Per l’isolamento ai rumori aerei è specificato che il limite deve essere rispettato solo dalle partizioni che separano differenti unità immobiliari.
- Per i rumori da impianti “le misure di livello sonoro devono essere eseguite in un ambiente diverso da quello in cui il rumore si origina“
Al decreto si possono affiancare ulteriori prescrizioni definite nelle legislazione locale (ad es. regolamenti edilizi), o eventuali richieste dei committenti nei capitolati. Per gli appalti pubblici occorre considerare anche le indicazioni del Decreto CAM 2017 (Criteri Ambientali Minimi).
I SOCI ANIT possono approfondire questo tema con le Guide: Acustica edilizia e Acustica e ristrutturazioni
Come posso valutare i requisiti acustici passivi?
I requisiti acustici passivi possono essere misurati in opera e calcolati analiticamente. Esistono specifiche norme tecniche che indicano come eseguire le rilevazioni e come effettuare le valutazioni previsionali. I SOCI ANIT possono eseguire i calcoli previsionali con il software ECHO
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Per approfondire
- Scopri i limiti di legge e le soluzioni con le Guide: Acustica edilizia e Acustica e ristrutturazioni
- Prova a eseguire un calcolo previsionale con il Software ECHO
- Approfondisci l’argomento con il libro Manuale di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
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ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
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La norma tecnica UNI 11367 spiega come determinare la classe acustica di una unità immobiliare esistente. La classificazione può riguardare la prestazione dell’immobile rispetto a:
- Isolamento dai rumori aerei
- Isolamento dai rumori esterni
- Isolamento dai rumori da calpestio
- Isolamento dai rumori di impianti
I SOCI ANIT possono approfondire questo tema con la Guida Acustica edilizia

Quali sono i valori limite delle classi acustiche?
La UNI 11367 prevede quattro classi acustiche: I, II, III, IV. La Classe I individua le prestazioni migliori e la IV prestazioni modeste. La tabella che segue indica i valori limite delle varie classi.

Nota: Per le definizioni dei descrittori si veda la sintesi ANIT del DPCM 5-12-1997 . I parametri Lic e Lid riguardano rispettivamente i rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo.
Gli immobili caratterizzati da prestazioni peggiori rispetto alla Classe IV vengono identificati con l’acronimo NC (Non Classificabile).
Per gli alberghi sono previsti valori da rispettare anche per l’isolamento ai rumori arerei e da calpestio tra le camere.
Come si determina la classe acustica di una unità immobiliare?
La classe acustica di ogni descrittore (D2m,nT,w, R’w , L’n,w , Lic e Lid) si determina mediante misurazioni fonometriche eseguite sull’edificio. In estrema sintesi la procedura prevede di:
- Rilevare le prestazioni acustiche degli elementi tecnici pertinenti
- “Peggiorare” le prestazioni rilevate con coefficienti che considerano “l’incertezza di misura”
- Mediare i risultati tra loro (con specifiche relazioni matematiche)
- Individuare la classe acustica confrontando il valore medio, calcolato al punto precedente, con i limiti della tabella
E’ opportuno evidenziare che la classe acustica dipende quindi dalla “prestazione media” dell’intera unità immobiliare (Punto 3). Ad esempio, la classe di isolamento acustico di facciata (D2m,nT,w) dipende da tutte le facciate dell’unità immobiliare, non solo dalla migliore o dalla peggiore.
Infine la “classe acustica globale” si determina mediando tra loro le singole classi.

I valori delle classi acustiche possono essere confrontati direttamente con i limiti del DPCM 5-12-1997?
No. Anche se le tipologie di rumori considerati e i descrittori adottati nella norma UNI 11367 sono in sostanza i medesimi del DCPM 5-12-1997, i valori limite hanno significati differenti.
I limiti del DPCM 5-12-1997 sono riferiti ai singoli elementi tecnici (la singola parete, la singola facciata, ecc.). I valori limite delle classi acustiche invece riguardano una “prestazione media” dell’intera unità immobiliare.
La UNI 11367 introduce altri valori limite oltre alle Classi Acustiche?
La UNI 11367 oltre alle Classi acustiche identifica:
- I valori di riferimento “di base” o “superiori” per Scuole e Ospedali, edifici che non possono essere classificati acusticamente (Appendice A).
- I requisiti di isolamento tra ambienti di uso comune e ambienti abitativi (Appendice B).
- Indicazioni per valutare la “qualità acustica interna degli ambienti”: tempo di riverbero e altri descrittori acustici (Appendice C)
È obbligatorio raggiungere una specifica classe acustica?
L’applicazione delle classi acustiche è generalmente volontaria e il rispetto di una specifica prestazione può essere richiamato nelle condizioni contrattuali.
Si evidenzia però che il Decreto CAM sui “Criteri Ambientali Minimi” ha imposto, per le gare di appalto degli edifici pubblici, il raggiungimento della Classe II e di altri parametri descritti nella UNI 11367 quali il comfort in ospedali e scuole, la qualità acustica interna degli ambienti e l’isolamento delle stanze rispetto alle parti comuni (leggi la Sintesi ANIT sul decreto CAM).
Per approfondire
- Scopri i limiti di legge con la Guida Acustica edilizia
- Approfondisci le soluzioni tecnologiche con il Manuale Acustica e ristrutturazioni
- Approfondisci l’argomento con il libro Classificazione acustica delle unità immobiliari
- Prova a valutare la classe acustica con il Software ECHO
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
Una relazione di calcolo previsionale dei requisiti acustici passivi (RAP) serve per valutare, a livello progettuale, le prestazioni di isolamento ai rumori di un edificio.
Di seguito alcune risposte alle principali domande dei professionisti su questo tema.
L’argomento può essere approfondito partecipando ai CORSI ANIT DI ACUSTICA
Una relazione di calcolo dei RAP quali prestazioni deve verificare?
In Italia i valori limite di legge sono definiti dal DPCM 5-12-1997 che specifica le prescrizioni per:
- Isolamento dai rumori aerei tra differenti unità immobiliari
- Isolamento dai rumori esterni
- Isolamento dai rumori di calpestio
- Isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo
- Tempo di riverberazione negli ambienti scolastici
Al decreto si possono affiancare ulteriori prescrizioni definite nelle legislazione locale (ad es. regolamenti edilizi di Comuni in prossimità di aeroporti) e, per gli appalti pubblici, occorre considerare anche le indicazioni del Decreto CAM (Criteri Ambientali Minimi)
Infine, in aggiunta ai limiti di legge, alcuni committenti richiedono a capitolato di ottenere in opera prestazioni specifiche.
I SOCI ANIT possono approfondire questo tema con la Guida Acustica edilizia
Come fare i calcoli previsionali?
Le norme tecniche che descrivono i modelli matematici per i calcoli previsionali sono le norme serie UNI EN ISO 12354 e UNI 11175. (Guarda un elenco delle norme in vigore a questo link).
Quando i modelli delle norme tecniche non permettono di simulare in modo adeguato la situazione di progetto, le esperienze già realizzate su edifici simili possono diventare una importante fonte di informazioni.
I SOCI ANIT possono eseguire i calcoli con il software ECHO
Cosa deve contenere un relazione di calcolo dei RAP?
Non esistono documenti legislativi, validi a livello nazionale, che definiscano i contenuti minimi delle relazioni di calcolo previsionale sui requisiti acustici passivi. Solo alcuni documenti locali, Leggi regionali o regolamenti edilizi dei comuni, hanno fornito qualche indicazione in merito (si vedano ad esempio le Delibere 896/2003 e 809/2006 della regione Marche).
Ad avviso di ANIT le informazioni che è opportuno inserire in una relazione sui RAP sono:
- Descrizione dell’intervento edilizio
- Identificazione dei limiti di legge da raggiungere in opera, in funzione della destinazione d’uso degli ambienti abitativi
- Indicazione di eventuali ulteriori prescrizioni, definite in funzione del clima acustico dell’area o da richieste del committente
- Definizione dei modelli di calcolo adottati (ad es. UNI EN ISO 12354 e/o UNI 11175)
- Descrizione delle stratigrafie considerate nei calcoli, delle tipologie di sistemi utilizzati e delle prestazioni dei prodotti coinvolti.
- Calcolo delle prestazioni acustiche in opera e indicazione dei risultati
- Confronto con i limiti da rispettare
- Indicazioni di corretta posa in opera di materiali e sistemi edilizi
- Individuazione delle fasi critiche della realizzazione e delle eventuali modalità di verifica in cantiere
- Identificazione dello studio professionale che ha redatto la relazione.
Si evidenzia in particolare l’importanza del Punto 8, cruciale per il raggiungimento in opera dei valori determinati attraverso calcoli previsionali.
È “obbligatorio” redigere, prima dell’inizio dei lavori, una relazione di calcolo previsionale dei requisiti acustici passivi?
Il DPCM 5-12-1997 non specifica niente in merito, ma alcuni regolamenti edilizi e alcune Leggi Regionali indicano che è obbligatorio realizzare una relazione di calcolo dei RAP prima dell’inizio dei lavori.
A prescindere dagli obblighi legislativi risulta comunque evidente che, se l’obiettivo è quello di raggiungere una determinata prestazione di isolamento acustico (ad esempio i limiti imposti dal DPCM 5-12-1997), diventa in pratica necessario realizzare simulazioni di calcolo.
Inoltre è importante evidenziare che, in moltissimi casi, al termine dei lavori chi ha seguito l’intervento edilizio dovrà attestare sui moduli del Comune, sotto la propria responsabilità, di aver rispettato le prescrizioni del DPCM 5-12-1997. Pertanto, a maggior ragione, una relazione di calcolo previsionale diventa un importante strumento per impostare i lavori in cantiere.
Attenzione! L’aver presentato in Comune una relazione di calcolo previsionale dei RAP non è garanzia di rispetto dei limiti di legge al termine dell’opera. Eventuali errori di posa in cantiere possono vanificare i risultati a fine lavori.
È necessario essere Tecnici Competenti in Acustica per redigere le relazioni di calcolo previsionale dei Requisiti Acustici Passivi?
La Legge 447/1995 (Art. 2 comma 6) indica che il Tecnico Competente in Acustica (TCA) è la figura professionale idonea a “effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico e svolgere le relative attività di controllo”.
Mentre è pacifico che le misure fonometriche per la verifica in cantiere dei RAP devono essere eseguite da un TCA, non vi è una chiara indicazione legislativa, a livello nazionale, sui calcoli previsionali dei requisiti acustici passivi.
Secondo un documento emanato dal Ministero dell’Ambiente nel 1998 qualsiasi “progettista edile” può redigere le relazioni di calcolo previsionale. Inoltre alcune Leggi Regionali sembrano confermare questa considerazione. Si raccomanda però di verificare sempre l’esistenza di eventuali indicazioni differenti nei documenti locali (Leggi Regionali o Regolamenti Edilizi comunali). Ad esempio nelle Marche la DGR 809 del 2006 specifica che i calcoli previsioni di acustica devono essere redatti da tecnici competenti.
ANIT evidenzia semplicemente che, per redigere in modo compiuto una relazione di calcolo previsionale dei RAP, è necessaria una adeguata preparazione sia nel campo dell’acustica che nel campo dell’edilizia.
Per questa ragione i CORSI ANIT per Tecnici Competenti sono sviluppati per approfondire nel dettaglio entrambi gli aspetti.
Per approfondire
- Scopri i limiti di legge con la Guida Acustica edilizia
- Approfondisci le soluzioni tecnologiche con il Manuale Acustica e ristrutturazioni
- Prova a eseguire un calcolo previsionale con il Software ECHO
- Scopri chi sono i TCA con questo Approfondimento ANIT
- Studia i modelli di calcolo con il libro ANIT Manuale di acustica edilizia
ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
Quante volte ci è stato richiesto di presentare in Comune, tra le tante cose, anche la “relazione di acustica”? Ma di quale relazione si tratta? E cosa deve contenere?
Questa pagina fornisce alcune informazioni in merito a:
- Valutazioni di impatto acustico
- Valutazioni di clima acustico
- Relazioni sui requisiti acustici passivi degli edifici (RAP)
- Classificazione acustica delle unità immobiliari

Impatto acustico
Le valutazioni di impatto acustico servono in sostanza per determinare quanto rumore può generare un’opera e se tale rumore supera o meno i limiti di legge in vigore.
La Legge quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/1995) all’art. 8 indica che devono essere sottoposti a valutazione di impatto acustico:
- Aeroporti, aviosuperfici, eliporti
- Strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali)
- Discoteche
- Circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi
- Impianti sportivi e ricreativi
- Ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia

Le opere devono essere sottoposte a valutazione sia che vengano realizzate ex-novo, sia che vengano modificate o potenziate.
Inoltre devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico:
- Le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, dei provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture
- Le domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive
Le relazioni di impatto acustico devono essere redatte seguendo le indicazioni riportate nelle Leggi e Delibere regionali (ad es. per la Lombardia D.G.R. 8313 del 2002).
I limiti da rispettare sono definiti dai decreti attuativi della Legge quadro. Ad esempio dal DPCM 14-11-1997
Clima acustico
Le relazioni di clima acustico hanno lo scopo di valutare la rumorosità presente in un’area prima di realizzare una nuova opera. Servono quindi per determinare se l’area è compatibile con la nuova costruzione e prevedere eventuali opere di mitigazione dei rumori.
La Legge quadro, sempre all’art. 8, indica che bisogna redigere una valutazione previsionale di clima acustico per le aree interessate alla realizzazione di:
- Scuole e asili nido;
- Ospedali;
- Case di cura e di riposo;
- Parchi pubblici urbani ed extraurbani;
- Nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere che richiedono valutazione di impatto acustico.

Anche le relazioni di clima acustico devono essere redatte seguendo le indicazioni riportate nelle Leggi e Delibere regionali, e i limiti da rispettare sono definiti dai decreti attuativi della Legge quadro (ad es. DPCM 14-11-1997)
Requisiti acustici passivi (RAP)
Una verifica dei requisiti acustici passivi consiste nel valutare se un edificio rispetta o meno specifiche prestazioni di isolamento dai rumori. Attualmente in Italia sono in vigore i limiti definiti dal DPCM 5-12-1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Il Decreto specifica le prestazioni che devono possedere gli edifici in merito a:
- Isolamento dai rumori aerei tra differenti unità immobiliari
- Isolamento dai rumori esterni
- Isolamento dai rumori di calpestio
- Isolamento dai rumori di impianti a funzionamento continuo e discontinuo
- Tempo di riverberazione negli ambienti scolastici
I requisiti acustici passivi possono essere calcolati analiticamente e misurati in opera. I limiti imposti dal DPCM si riferiscono alle prestazioni in opera, ad edificio ultimato.

Per approfondire il tema delle relazioni di calcolo previsionale dei RAP consulta QUESTO LINK
Classificazione acustica delle unità immobiliari
Infine una relazione di Classificazione Acustica ha lo scopo di valutare in quale classe si trova l’unità immobiliare che stiamo analizzando. I valori limite delle classi e le procedure da seguire sono definiti dalla norma UNI 11367, un approfondimento sull’argomento è riportato A QUESTO LINK.
L’applicazione delle classi acustiche è generalmente volontaria. Attualmente sono richiamate in alcuni regolamenti locali (leggi regionali e regolamenti edilizi comunali) e nel Decreto CAM sui “Criteri Ambientali Minimi”, che impone, nelle gare di appalto di edifici pubblici, il raggiungimento della Classe II.

Chi può fare le relazioni?
In generale tutte le relazioni che richiedono misurazioni fonometriche devono essere redatte da Tecnici Competenti in Acustica (TCA). Pertanto è necessaria tale qualifica per le valutazioni di clima e impatto acustico e per le misure in opera dei requisiti acustici passivi.
Per i calcoli previsionali dei requisiti acustici passivi invece non vi è una chiara indicazione legislativa. Secondo un documento emanato dal Ministero dell’Ambiente nel 1998 qualsiasi “progettista edile” può redigere le relazioni di calcolo previsionale. Si raccomanda però di verificare sempre eventuali indicazioni differenti riportate in Leggi Regionali o Regolamenti Edilizi comunali. Ad esempio nelle Marche la DGR 809 del 2006 e in Lombardia la L.R. 13 del 2001 specificano che i calcoli previsioni di acustica devono essere redatti da tecnici competenti.
Per approfondire
- Approfondisci l’argomento con il libro Manuale di acustica edilizia
- Scopri i limiti di legge con la Guida Acustica edilizia
- Approfondisci le soluzioni tecnologiche con il Manuale Acustica e ristrutturazioni
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ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
Basta rispettare le prescrizioni di legge per ottenere comfort acustico abitativo?
Proponiamo alcune semplici considerazioni su questo tema.
I Soci possono approfondire l’argomento con la GUIDA ANIT DI ACUSTICA EDILIZIA.

Facciamo il punto
Il documento legislativo che definisce a livello nazionale i limiti da rispettare per i requisiti acustici passivi degli edifici è il ben noto DPCM 5-12-1997. Un decreto entrato in vigore 21 anni fa (il 20 febbraio 1998!) che specifica le prescrizioni per isolamento ai rumori aerei, facciate, calpestio e impianti.
In questa sede non approfondiremo i contenuti del DPCM. Chi ancora non lo conosce può fare riferimento ai link al termine dell’articolo. Vogliamo invece proporre alcune considerazioni in merito a una domanda che spesso viene posta da chi opera nel mondo dell’edilizia. Se rispetto i limiti del Decreto ottengo comfort acustico? O serve qualcosa di più?
Da cosa dipende il comfort acustico?
Quando si parla di “Comfort acustico abitativo” generalmente ci si concentra sulla necessità di non essere disturbati dai rumori che provengono dall’esterno e da altre unità immobiliari. Ma la percezione del disturbo dipende da molti aspetti, alcuni del tutto soggettivi.
In questo articolo evidenziamo soltanto che la sensazione di comfort dipende in modo significativo dal livello sonoro della sorgente disturbante e dal livello presente nell’ambiente disturbato (a sorgente spenta). Semplificando molto: una sorgente di rumore non viene percepita se nell’ambiente ricevente c’è un livello di pressione sonora piuttosto elevato. Si pensi ad esempio a un ufficio piuttosto rumoroso nel quale, a finestre chiuse, non si percepisce il rumore del traffico stradale. Oppure, al contrario, una sorgente poco disturbante può essere chiaramente udita in un ambiente con un basso livello di rumore, come una camera da letto molto silenziosa in periodo notturno.
Il DPCM 5-12-1997 prende in considerazione questi aspetti? La risposta è no.
I limiti del Decreto sono indipendenti dai livelli sonori sopra citati. La prestazione di isolamento ai rumori aerei (R’w) riguarda il solo sistema costruttivo. L’isolamento di facciata (D2m,nT,w) non considera il livello di rumore esterno. Il livello di calpestio (L’nw) si misura azionando una sorgente standardizzata e i limiti sugli impianti (LASmax e LAeq) non considerano il livello di rumore esistente nell’ambiente ricevente.
Pertanto in alcune situazioni i valori limite potranno essere considerati adeguati. In altre risulteranno necessariamente insufficienti.
Siamo solo “recettori sensibili” o anche “sorgenti di rumore”?

Oltre alla necessità di isolarsi rispetto ai rumori estranei all’unità immobiliare, a nostro avviso è altrettanto importante considerare anche un altro aspetto. Una abitazione acusticamente confortevole deve dare la possibilità a chi la abita di poter fare “un po’ di rumore” senza il timore di disturbare i vicini di casa.
Non sempre infatti una casa isolata dai rumori altrui non genera disturbo verso le altre U.I. Si pensi ad esempio ad un appartamento all’ultimo piano, perfettamente isolato rispetto ai rumori aerei. Gli utilizzatori non sentono i vicini al piano di sotto, ma li possono disturbare con rumori da calpestio e scarico del WC.
Il DPCM 5-12-1997 prende in considerazione questo aspetto? In questo caso la risposta è sì.
Tutte le unità immobiliari che compongono un edificio di nuova costruzione devono rispettare i limiti del Decreto, e quindi devono essere considerate sia come ambienti “riceventi” che “emittenti”.
Raccomandiamo quindi particolare attenzione quando si affronta la ristrutturazione di un singolo appartamento. A volte viene sottovalutato il tema dell’acustica e il possibile disturbo generato verso i vicini di casa. Ricordiamo però che varie circolari ministeriali, leggi regionali e regolamenti edilizi dei comuni, indicano chiaramente che è obbligatorio rispettare il DPCM 5-12-1997 in caso di ristrutturazione. Due esempi molto semplici da non trascurare: se con l’intervento si introduce una nuova sorgente di rumore (ad esempio un nuovo WC) e non ci si preoccupa di isolarla, oppure per errore si peggiora la prestazione di isolamento al calpestio del solaio, la lite tra vicini è praticamente assicurata. E se dovesse nascere una causa in tribunale il coinvolgimento del professionista che ha seguito i lavori verrà di conseguenza.
Rumori interni agli ambienti abitativi

Il “comfort acustico abitativo” è anche legato ai rumori prodotti all’interno degli ambienti abitativi. Ad esempio in una camera da letto non si può trascurare il disturbo generato da impianti regolati o progettati male, quali l’impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) o una valvola termostatica che “fischia” sul termosifone.
Su questo aspetto però il DPCM di fatto non prescrive limitazioni. Il Decreto infatti specifica che le misure devono essere eseguite in un “ambiente diverso da quello in cui il rumore si origina”.
Correlazione dei requisiti
Un’ultima considerazione. Per ottenere un adeguato comfort acustico molto spesso occorre analizzare contemporaneamente più requisiti. Ad esempio un intervento di isolamento acustico di facciata comporta un abbassamento del livello di rumore nell’abitazione e, di conseguenza, può far “emergere” rumori generati dai vicini di casa che prima non si percepivano.
Conclusioni
Quindi le prescrizioni del DPCM 5-12-1997 determinano comfort acustico abitativo? Sulla base delle considerazioni appena esposte risulta difficile rispondere in modo univoco alla domanda. Di certo però si può evidenziare che, in molti casi, i committenti hanno l’esigenza di raggiungere prestazioni di isolamento sensibilmente maggiori rispetto ai limiti di legge. Sia per non essere disturbati, che per non disturbare i vicini di casa.
Per evitare possibili contenziosi si raccomanda quindi di verificare sempre quali sono le richieste di isolamento ai rumori del cliente, e se è stato indicato qualcosa a capitolato. Inoltre è sempre necessario controllare se vi sono ulteriori obblighi legislativi in aggiunta al DPCM (ad es. leggi regionali, regolamenti edilizi, Decreto CAM, ecc.). La GUIDA ANIT DI ACUSTICA è un utile strumento per approfondire le prescrizioni in vigore e l’entità dei limiti di legge.
L’obiettivo di isolamento, definito tra le parti, potrà essere raggiunto realizzando un progetto acustico preliminare, controllando la corretta posa di materiali e sistemi costruttivi e verificando i risultati con misure in opera al termine dei lavori.
Per chi vuole approfondire
Strumenti e iniziative utili per approfondire i temi trattati nell’articolo sono:
- La GUIDA ANIT DI ACUSTICA (Per i Soci)
- I CONVEGNI ANIT
- Il software ECHO per il calcolo dei requisiti acustici
- La pagina del sito con il testo del DPCM 5-12-1997 e delle circolari ministeriali di chiarimento
- Il Libro ANIT “Manuale di acustica edilizia”
Contenuti per divulgare, in modo semplice e chiaro, i temi dell’efficienza energetica e dell’acustica edilizia.

I Soci ANIT hanno accesso a numerosi contenuti, corsi ed eventi per formarsi e rimanere aggiornati sui temi dell’isolamento termico e acustico.
Acustica edilizia
- Quando un ambiente abitativo è “acusticamente confortevole“?
- Cosa bisogna fare per raggiungere un obiettivo di comfort acustico abitativo?
- Quali sono i limiti di legge imposti dal DPCM 5-12-1997?
- Cosa devono contenere le relazioni di calcolo previsionale di REQUISITI ACUSTICI PASSIVI?
- Cosa è la Classificazione acustica delle unità immobiliari?
- Quali “relazioni di acustica” vengono richieste ai professionisti? (Impatto, clima acustico, requisiti acustici, classificazione acustica)
- Isolamento ai rumori aerei
- Isolare i rumori da calpestio
- Isolare dai rumori esterni
- Isolamento dai Rumori di impianti
- Controllo del Tempo di riverberazione
- Chi è il Tecnico Competente in Acustica?
Efficienza energetica
La trasmittanza termica delle strutture opache
Sostenibilità ambientale
Il decreto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM)
Termografia
Termografia: come ottenere (e mantenere) il patentino
ANIT RISPONDE è una sezione del sito ANIT dedicata a sintesi e chiarimenti sui temi dell’efficienza energetica e del comfort acustico. I contenuti delle pagine possono subire variazioni a seguito di modifiche nella normativa di riferimento o di segnalazioni dei soci ANIT. Le informazioni sono da ritenersi comunque indicative e, in particolare per gli aspetti legislativi, è sempre necessario riferirsi anche ai documenti ufficiali.
Editoriale
Calcolo del livello di calpestio L’nw UNI EN ISO 12354:2017 – Parte 2
Prodotti isolanti di origine naturale: prove in laboratorio e analisi predittive su un campione in paglia
Bilancio di fine anno tra riflessioni, conferenze sul clima e proroghe di ecobonus
Sull’incertezza di misura in acustica edilizia
V° Congresso ANIT 2018: vi raccontiamo com’è andata
Il potere fonoisolante delle partizioni: considerazioni sulle prestazioni di differenti soluzioni costruttive
Progetto Sinfonia, il risanamento energetico su scala Europea
La direzione lavori acustica: una ricerca tra colleghi acustici
Download riservato ai SOCI ANIT.
Di seguito l’elenco dei corsi di fine 2018 in programma a Trento, Milano, Novara e Seriate (BG). A breve sarà disponibile il calendario aggiornato per le iniziative del primo semestre 2019.
Il calendario di dicembre:
- La conformità dell’APE e il sistema dei controlli in Lombardia – Milano
- Il calcolo del fabbisogno (verso il regime dinamico) – Novara e Seriate
- Risanamento energetico di edifici esistenti – Trento
- Guida al Cened+2: un esempio su edificio residenziale – Seriate
- Il rumore da calpestio: progettazione, controllo e collaudo – Seriate
Per iscriversi:
È sufficiente compilare la scheda di registrazione al corso disponibile sul sito. Al raggiungimento del numero minimo di interessati, sarà nostra cura contattarti per informarti dell’attivazione del corso.
Per chi è in cerca di un corso d’aggiornamento o approfondimento sui temi dell’efficienza energetica, del controllo igrotermico degli edifici e dell’acustica edilizia, segnaliamo le nostre prossime iniziative in programma a novembre suddivise per argomento.
Corsi in primo piano:
- Corso abilitante per Tecnico Competente in Acustica – corso completo da 184 Padova
- Controllo dei ponti termici: analisi energetica e rischio muffa – corso pratico di 6 ore a Trento e Novara
- Il calcolo del fabbisogno energetico (verso il regime dinamico) – incontri da 4 ore a Seriate (BG), Savona, Verbania, Bologna, Ravenna
- Come preparare la relazione tecnica Legge 10 – approfondimento di 4 e 24 ore a Torino e Treviso
- Approfondimenti sull’analisi impiantistica – corsi da 8 ore a Lecco e Trento
- Il rumore da calpestio: progettazione, controllo e collaudo – corso da 6 ore a Firenze e Seriate (BG)
Per iscriversi:
È sufficiente compilare la scheda di registrazione al corso disponibile sul sito. Al raggiungimento del numero minimo di interessati, sarà nostra cura contattarti per informarti dell’attivazione del corso.
ANIT ripropone anche quest’anno una serie di convegni itineranti per i professionisti in tutta Italia. Le proposte sono quest’anno differenziate su più temi – sempre con la collaborazione tecnica delle Aziende associate – per approfondire il più possibile i requisiti legislativi e tecnologici richiesti nella professione.
Di seguito una breve descrizione dei contenuti affrontati nelle oltre 30 date, mentre per i programmi dettagliati e i relatori, si invita a consultare la pagina dedicata sul sito ANIT.
ANIT RISPONDE: Chiarimenti normativi e soluzioni tecnologiche
Negli ultimi 2 anni di applicazione del DM 26 giugno 2015 per l’efficienza energetica e nei 20 anni di applicazione del DPCM 5 dicembre 1997 sui requisiti acustici passivi, i progettisti hanno dovuto superare diverse criticità operative. La corretta attuazione delle regole infatti non è sempre chiara tanto che il legislatore è intervenuto più volte con circolari e risposte ai dubbi frequenti (FAQ). L’obiettivo dell’incontro è fare il punto assieme ai nostri esperti sugli aspetti più critici dell’attuale quadro normativo/ legislativo legato all’efficienza energetica e al comfort acustico in edilizia.
In programma a: Alessandria (13.03), Cremona (19.03), Erba (23.03), Milano (11.04), Gorizia (17.04), Mestre (18.04), Firenze (08.05), Bologna (09.05), Monza (10.05) Potenza (11.05), Salerno (16.05), Oristano (22.05), Modena (30.05), Latina (05.06), Siena (12.06), Prato (13.06), Parma (20.06), Verbania (20.09), Macerata (25.06), Perugia (26.09), L’Aquila (04.10), Cosenza (10.10), Bergamo (15.10), Ravenna (24.10), Torino (30.10), Taranto (07.11), Bari (08.11), Verona (14.11), Catania (16.11) e Trieste (20.11).
ACUSTICA IN EDILIZIA: obblighi e opportunità
A vent’anni dall’introduzione degli obblighi previsti nelle Leggi nazionali, com’è cambiata l’acustica edilizia in Italia?
Quali sono le nuove tecnologie da proporre nei prossimi progetti?
Il convegno si pone l’obiettivo di analizzare l’evoluzione del settore e le prospettive per i sistemi di isolamento del futuro per edifici nuovi e da ristrutturare.
La presentazione di casi di studio permetterà di approfondire i temi trattati.
In programma a: Bologna (05.03), Firenze (06.03), Genova (07.03), Torino (05.04), Roma (06.06) e Milano (26.06).
ACUSTICA E COMFORT
Il convegno si pone l’obiettivo di evidenziare quali prescrizioni dobbiamo rispettare, e quali soluzioni tecnologiche possiamo utilizzare, per ottenere adeguato comfort acustico negli edifici. Vengono descritti i limiti di legge in vigore, alla luce delle normative più recenti, e sistemi per la riduzione dei rumori da calpestio e la correzione dell’acustica interna. Esempi di calcolo previsionale, effettuati con le nuove norme UNI EN ISO 12354, e analisi di risultati ottenuti in opera permetteranno di approfondire i temi trattati.
In programma a: Cuneo (20.03), Brescia (27.03), Reggio Emilia (12.04), Treviso (27.06) e Padova (28.06).
Isolare e contabilizzare: l’analisi del sistema edificio-impianto
La contabilizzazione e termoregolazione è ormai una realtà per molti edifici esistenti.
La legge italiana infatti prevede l’obbligo di ripartizione delle spese per i servizi energetici (in primis riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria) in base agli usi volontari e involontari dei diversi utenti di un impianto termico. Questa situazione sta mettendo in luce l’importanza e l’efficacia della riqualificazione energetica degli edifici esistenti, perché grazie alla contabilizzazione e termoregolazione ora gli interventi di isolamento termico sono “visibili” dall’impianto e di conseguenza sono visibili nella bolletta energetica. L’obiettivo dell’incontro è fornire un’indicazione sulle potenzialità di risparmio energetico con particolare attenzione agli edifici condominiali esistenti nel rispetto dei requisiti minimi di legge (DM 26/6/15) e fare chiarezza sugli obblighi legislativi della contabilizzazione (D.lgs. 102/14 e D.lgs. 141/16).
In programma a: Milano (18.09), Firenze (17.10), Bologna (25.10), Bolzano (13.11) e Mestre (21.11).
Per tutti gli eventi sono previsti CFP per gli Ordini e i Collegi professionali (Architetti, Ingegneri, Periti Industriali e Geometri).
La partecipazione è gratuita e le iscrizioni sono da effettuare alla pagina dedicata sul sito ANIT: http://www.anit.it/eventi-e-prodotti/convegni/?categ=convegni
Link per scaricare la Locandina dei convegni: http://www.anit.it/wp-content/uploads/2018/02/convegni2018.jpg
I convegni ANIT 2018 sono possibili grazie alle Aziende ANIT Sponsor: Boero Group, Caparol, Celenit, Covestro, Cromology, Fermacell, Fibran, Finstral, Flir, Gerflor, Isolmant, Isosystem, Isotex, Ivas, Knauf, Mapei, Neopor, Overall, Knauf Insulation, San Marco, Sardategole, Serisolar, Settef, Siniat, Soprema e Ytong.
Per ulteriori informazioni, immagini, profili dei relatori, interviste e altro, scrivere a: press @ anit.it.
Milano, 09. 02. 2018
ANIT pubblica la versione del software ECHO, per il calcolo dei requisiti acustici passivi e la verifica dei limiti del DPCM 5-12-1997, aggiornato alle recenti norme UNI EN ISO 12354:2017
Tra le novità introdotte:
– Il calcolo della prestazione acustica dei sistemi di isolamento a cappotto
– L’analisi del livello di calpestio per ambienti affiancati in orizzontale
– La valutazione della prestazione di isolamento ai rumori aerei per edifici leggeri
ECHO 8.0 è compreso nella Quota Soci ANIT
[button link=”http://www.anit.it/echo/”]PROVA ECHO 8.0[/button]
Editoriale
UNI 11673: 2017, un po’ di chiarezza sulla posa in opera.
Le semplificazioni del sistema edificio-impianto per gli edifici esistenti.
Chiarimenti sulla nuova norma per il calcolo in regime dinamico UNI EN ISO 52016.
Ecobonus 2018, cosa ci aspetta?
Isolamento al calpestio nell’ambiente ricevente con le nuove UNI EN ISO 12354.
Il lusso del comfort acustico negli edifici ristrutturati.
Progettare con la simulazione dinamica.
Download riservato ai SOCI ANIT.
Di seguito alcuni esempi sviluppati con i software ANIT.
Ricordiamo che i software ANIT sono utilizzabili dai Soci ANIT per la durata dell’Associazione su al massimo due computer.
I software sono compresi nella quota associativa
Echo 8.3 – Webinar ed esempi di calcolo
Abbiamo realizzato un webinar per raccontare le nuove funzionalità di Echo 8.3.
È possibile rivedere il video e scaricare gli esempi di calcolo proposti durante l’evento.
Gli esempi sono stati tratti dal libro “Volume 3 – Manuale di acustica edilizia“.
Tra le nuove funzionalità illustrate:
- I modelli di calcolo del potere fonoisolante di UNI 11175-1
- Calcolo dell’isolamento di facciata di ambienti con più di una esposizione (UNI 11175-1)
- Calcolo della qualità acustica interna degli ambienti (UNI 11532)
- Calcolo del tempo di riverberazione in ambienti con distribuzione irregolare dell’assorbimento (UNI EN 12354-6)

Input tabellare con LETO per velocizzare la creazione delle zone termiche
Proponiamo tre video tutorial sull’input tabellare – una funzionalità che permette di importare in LETO le informazioni geometriche e termotecniche relativo all’involucro per velocizzare e controllare il processo di creazione delle zone termiche.
I video mostrano come compilare correttamente il file Excel e importare in LETO tutte le informazioni relative all’involucro dell’edificio. Il file Excel può essere compilato a mano oppure generato da software di modellazione 3D BIM (come ad esempio Revit).
Dai bottoni riportati a destra è possibile scaricare il foglio di calcolo Excel mostrato nei video e il file compilato con il software LETO.

Calcolo del coefficiente H’T e della trasmittanza media Um con EUREKA
Abbiamo organizzato il 19 aprile 2021 un webinar sul calcolo del coefficiente H’T e della trasmittanza termica media Um con il software EUREKA.
La verifica di questi parametri è obbligatoria per molti ambiti previsti dai requisiti minimi e di conseguenze anche per l’accesso alle detrazioni per l’efficientamento energetico degli edifici.
Durante il webinar ci siamo soffermati sulle modalità di calcolo di H’T, della trasmittanza termica media Um e della trasmittanza richiesta per le detrazioni Ubonus mostrando degli esempi per una ristrutturazione importante di 1° e 2° livello.
L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il software EUREKA disponibile per tutti i soci ANIT.

APE convenzionale e input tabellare con LETO
Abbiamo organizzato il 12 aprile 2021 un webinar per fare il punto sull’APE convenzionale per l’accesso al Bonus 110% con il software LETO. L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il nuovo strumento di “input tabellare”.
Abbiamo parlato di come predisporre l’APE convenzionale in modo corretto in base alle indicazioni di ENEA, di come gestire le informazioni all’interno di un file excel da importare in LETO e di come leggere in modo critico i risultati finali del software. Gli argomenti sono stati illustrati con l’ausilio del software LETO.

Materiali isolanti: scelta dei dati di progetto
Abbiamo organizzato il 18 maggio 2020 un webinar d’approfondimento sulle caratteristiche dei materiali isolanti e su come individuare in modo corretto i valori utili alla progettazione energetica e igrotermica a partire dalla documentazione tecnica aziendale e dagli archivi di norma. Gli argomenti sono stati illustrati con l’ausilio del software PAN.

Comfort acustico degli ambienti chiusi
Abbiamo organizzato l’11 maggio 2020 un webinar con l’obiettivo di presentare i descrittori che permettono di definire il comfort acustico di un ambiente interno e alcuni suggerimenti operativi da applicare al progetto architettonico. Gli argomenti sono stati illustrati con l’ausilio del software ECHO.

Diagnosi igrotermica degli edifici esistenti
Il 4 maggio 2020 abbiamo organizzato un breve corso on-line sulle metodologie di analisi delle prestazioni igrotermiche degli edifici esistenti attraverso misure dell’umidità, indagini termoflussimetriche e analisi termografiche. Gli argomenti sono stati illustrati mostrando alcuni esempi con i software PAN e IRIS.

Schermature solari e rispetto dei requisiti minimi
Il 27 aprile 2020 abbiamo organizzato un webinar su come valutare l’efficacia delle schermature solari attraverso i modelli di calcolo delle norme UNI/TS 11300-1 e UNI EN ISO 52022 dalla richiesta legislativa alle opportunità dell’Ecobonus. Gli argomenti sono stati illustrati con alcuni esempi dei software APOLLO e ICARO

Esempi di analisi dei ponti termici con IRIS 5
Abbiamo organizzato un webinar per i Soci ANIT il 16 aprile 2020 per presentare le novità di IRIS5 e illustrare le logiche alla base dell’analisi dei ponti termici.
La registrazione dell’incontro è disponibile al link sottostante assieme alla presentazione e ai 5 esempi mostrati.
Gli esempi mostrati sono sviluppati con il software IRIS 5.

Analisi dinamica con ICARO
Abbiamo registrato un corso andato in diretta streaming il 31 marzo 2020 sull’analisi energetica dinamica secondo UNI EN ISO 52016. Il corso ha illustrato cosa cambia rispetto a un’analisi tradizionale e quali nuove informazioni si possono ottenere su fabbisogni, comfort e potenze della zona termica.
I temi sono stati affrontati utilizzando il software ICARO.

Isolamento acustico con ECHO
Proponiamo un breve video-corso per rispondere alle principali domande dei professionisti sui calcoli previsionali di acustica edilizia. Sono obbligatori? Come interpretare i modelli di calcolo? Quali accorgimenti utilizzare per realizzare concretamente un calcolo previsionale di requisiti acustici passivi?
Gli esempi mostrati sono sviluppati con il software ECHO.

Esempi di analisi impianti per la predisposizione di un APE
Come analizzare gli impianti di un edificio residenziale al fine di predisporre un APE – Attestato di Prestazione energetica. Il primo esempio affronta un caso con riscaldamento e acqua calda sanitaria (servizi H e W), il secondo esempio anche un impianto di climatizzazione (servizio C).
Gli esempi mostrati sono sviluppati con il software LETO.

Analisi di un sistema impiantistico di riscaldamento e ACS
Abbiamo registrato un’esercitazione on-line di 2 ore per illustrare come analizzare alcune configurazioni impiantistiche ricorrenti legate ai servizi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. L’obiettivo è quello di presentare una serie di schemi impiantistici reali e verificare assieme al relatore come procedere con l’analisi energetica secondo norma.
L’esempio mostrato è sviluppato con il software LETO.

Analisi di una pompa di calore
Proponiamo un video corso di 2 ore dedicato a come analizzare una pompa di calore per i servizi di riscaldamento e raffrescamento in accordo con le UNI/TS 11300. L’obiettivo è mostrare come reperire i dati dalle schede tecniche, come inserirli in un software di calcolo e come analizzare i risultati.
L’esempio mostrato è sviluppato con il software LETO ed è disponibile dal link accanto.

Ponti termici contro terra agli elementi finiti
L’esempio, prodotto in collaborazione col gruppo XPS ANIT contiene alcuni modelli calcolati di nodi contro terra. Nel file la lettera che contrassegna ogni nodo (da A ad F) trova corrispondenza nel Manuale sui ponti termici contro terra inserito nella sezione manuali. Ogni nodo è riportato in due versioni, una con dicitura NC che significa “Non Corretto” e una con dicitura C che significa “Corretto”
L’esempio è sviluppato con il software IRIS.

Guida al calcolo orario della temperatura operante
L’esempio mostra come eseguire un calcolo orario in regime dinamico per la valutazione del fabbisogno energetico e per la valutazione del comfort in diverse zone termiche.
L’esempio è sviluppato con il software ICARO basato sulla norma UNI EN ISO 52016.

Calcolo di un APE per un appartamento
L’appartamento si trova in un edificio esistente con impianto è centralizzato per il riscaldamento e autonomo per la produzione di ACS.
L’esempio è sviluppato con il software LETO (creazione dell’APE) e con l’ausilio dei software PAN e IRIS per l’analisi delle strutture opache e dei ponti termici.

Guida al calcolo della U media
L’esempio mostra come usare i software LETO, IRIS e PAN per calcolare la trasmittanza media nell’ambito di un progetto di “riqualificazione energetica” di una facciata in accordo con il DM requisiti minimi.
L’esempio è sviluppato con i software LETO, PAN e IRIS.

Analisi di ponti termici agli elementi finiti
L’esempio mostra 7 ponti termici tipici (balcone, pilastro, finestra, fondazioni, ecc.) analizzati agli elementi finiti. Lo studio è finalizzato al calcolo della trasmittanza lineica (coefficiente ψ) e alla verifica del rischio di formazione di muffa.
L’esempio è sviluppato con il software IRIS.

Nuovo calcolo di calpestio secondo UNI EN ISO 12354:2017
L’esempio mostra come eseguire una verifica di livello di calpestio, per ambienti sovrapposti, con il nuovo metodo di calcolo delle UNI EN ISO 12354. Il calcolo è eseguito sia per un intervento nell’ambiente emittente con sistema anticalpestio, che per un intervento nell’ambiente ricevente con controsoffitto e contropareti.
L’esempio è sviluppato con il software ECHO.

Quando si affronta un intervento di ristrutturazione è sempre opportuno considerare la possibilità di migliorare le prestazioni di isolamento acustico dell’immobile. Infatti, a prescindere dall’esistenza o meno di specifici limiti di legge, un incremento dei requisiti acustici passivi determina migliore comfort abitativo e un aumento del valore commerciale dell’edificio. Se si considera inoltre che gli interventi di ristrutturazione vengono effettuati raramente, è più che opportuno “cogliere l’occasione” per migliorare le caratteristiche acustiche dell’abitazione.
In aggiunta a questo occorre però ricordare che vari documenti impongono anche valori minimi da rispettare. I limiti di legge per l’acustica edilizia sono definiti dal ben noto DPCM 5-12-1997, e varie circolari ministeriali (scaricabili a questo link) indicano che è necessario rispettare le prescrizioni del decreto anche in caso di riqualificazione. A queste si aggiungono le indicazioni riportate in specifiche leggi regionali e in molti regolamenti edilizi comunali. Inoltre il recente Decreto 11 gennaio 2017 sui Criteri ambientali minimi (CAM) individua nuovi obblighi anche per le gare d’appalto per la ristrutturazione o manutenzione di edifici pubblici.
Ma quali sistemi si possono utilizzare per riqualificare acusticamente gli edifici esistenti?
Esistono sul mercato varie soluzioni tecnologiche e la scelta del prodotto più adeguato per il proprio intervento dipende da vari fattori.
In primo luogo occorre considerare che la presenza di elementi acusticamente deboli (ponti acustici) può ridurre drasticamente l’efficacia di alcuni interventi. Si consideri ad esempio la necessità di dover incrementare l’isolamento acustico rispetto ai rumori esterni. Se si interviene solo sulle pareti e si trascurano serramenti caratterizzati da prestazioni molto scadenti, l’intervento può risultare poco efficace o nullo dal punto di vista acustico. Similmente un intervento di fonoisolamento su una parete divisoria tra unità immobiliari può risultare poco significativo se le pignatte del solaio in laterocemento mettono in comunicazione ambiente emittente e ricevente.

Inoltre non bisogna dimenticare che alcuni interventi di ristrutturazione possono anche peggiorare le prestazioni acustiche dell’immobile. Ad esempio:
- L’asportazione della pavimentazione e dello strato di supporto e la sostituzione con piastrelle posate su un nuovo massetto, può comportare il peggioramento del livello di rumore da calpestio nell’appartamento sottostante.
- Se si ristruttura un bagno e si installano nuovi impianti (ad es. una nuova vasca idromassaggio), è concretamente possibile che verrà aumentato il livello di rumore da impianto nelle vicine unità immobiliari.
- Alcune tipologie di contropareti possono peggiorare la prestazione fonoisolante delle partizioni su cui vengono applicate
In generale quindi, prima di intervenire su un edificio esistente, si raccomanda di:
- definire quale “obiettivo di isolamento” si vuole raggiungere (Rispetto di limiti di legge? Prescrizioni del committente?)
- realizzare una “diagnosi acustica“, mediante calcoli previsionali e/o misure in opera (a questo link le norme di riferimento), per valutare quali sono le prestazioni acustiche “ante operam”, l’entità dei vari percorsi di rumore e la presenza di eventuali “ponti acustici”.
In questo modo sarà possibile definire quali sono gli elementi deboli che richiedono priorità di intervento e individuare le soluzioni da proporre.
Per approfondire questi temi ANIT ha realizzato il Manuale ACUSTICA E RISTRUTTURAZIONI.
Il documento analizza i limiti di legge in vigore e gli accorgimenti da seguire durante la diagnosi acustica. Inoltre riporta 18 schede sulle possibili soluzioni tecnologiche da utilizzare.
ANIT pubblica un nuovo Manuale tecnico per descrivere come è possibile ridurre i rumori da calpestio con i pavimenti resilienti in PVC.
Il documento analizza i limiti di legge in vigore e le soluzioni tecnologiche presenti sul mercato.
Nell’ultimo capitolo sono riportati i risultati di misure fonometriche comparative su vari prodotti.
Il Manuale è stato realizzato in collaborazione con l’azienda associata Gerflor e può essere scaricato A QUESTO LINK
Sul sito ISO sono state pubblicate le nuove versioni delle norme serie 12354 per i calcoli previsionali di acustica edilizia. In particolare hanno subito importanti modifiche i modelli di calcolo per l’isolamento ai rumori aerei tra ambienti (12354-1) e livello di rumore da calpestio (12354-2). Dovranno quindi essere aggiornati i software che si basano su tali procedure. Nei prossimi mesi le norme verranno tradotte in italiano e pubblicate come UNI EN ISO 12354. Inoltre UNI sta lavorando per riscrivere il rapporto tecnico UNI TR 11175 che si basa sulle precedenti versioni delle norme internazionali.
ANIT sta aggiornando il relativo software ECHO per i calcoli di acustica, fornito a tutti i Soci.
Le norme possono essere acquistate sul sito ISO ai seguenti link:
ISO 12354-1: https://www.iso.org/standard/
ISO 12354-2: https://www.iso.org/
ISO 12354-3: https://www.iso.org/
ISO 12354-4: https://www.iso.org/
Editoriale
La caratterizzazione dell’emissività superficiale dell’involucro edilizio: una proposta innovativa.
Nuove regole per i tecnici competenti in acustica.
CAM e protocolli di sostenibilità: quale relazione?
RRT per la valutazione dell’invertezza delle misurazioni in opera dell’isolamento dal rumore da calpestio.
Isolare termicamente con adeguato spessore.
Diagnosi e cura per l’isolamento acustico tra uffici.
Ponti termici controterra con IRIS 4.0, l’analisi agli elementi finiti in accordo con UNI EN ISO 10211.
Il Dlgs 42 e gli aggiornamenti alla Legge 447/95.
Download riservato ai SOCI ANIT.
Editoriale.
La qualità dell’aria negli ambienti scolastici: il progetto Air@School.
Misura dell’isolamento di facciata. Confronto fra le norme ISO 140-5:1998 e ISO 16283-3: 2016.
Progettazione acustica di ambienti per la ristorazione: un approccio basato sulla capienza acustica.
La riduzione delle trasmissioni laterali su giunti non omogenei.
Riqualificazioni energetiche: non solo minori consumi, ma anche maggior comfort.
Schermature mobili: criticità dei requisiti minimi richiesti e calcolo del gtot.
Misure di laboratorio dell’isolamento al calpestio di massetti galleggianti su solai in CLT.
Qual è l’attuale situazione normativa in acustica edilizia?
Download riservato ai SOCI ANIT.
Requisiti acustici passivi, classificazione acustica e caratteristiche ambienti confinati

Versione gratuita per 30 giorni (attivabile dai Soci ANIT per 1 anno)
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Guarda i video tutorial
Vai alla pagina degli esempi di calcolo
ECHO è il software di acustica edilizia che analizza i requisiti acustici passivi degli edifici del DPCM 5-12-1997, la classe acustica delle unità immobiliari (UNI 11367) e le caratteristiche acustiche interne degli ambienti confinati (UNI 11532).
La versione 8.4 risponde anche alle richieste del Decreto Criteri Ambientali Minimi (CAM) e recepisce le indicazioni della UNI 11532-2 (Caratteristiche acustiche interne delle scuole).
I modelli di calcolo dei requisiti acustici passivi e della classificazione acustica si basano su UNI EN ISO 12354:2017, UNI 11175:2021, UNI 11367:2010. Le analisi vengono eseguite per indice di valutazione.
Le caratteristiche acustiche interne sono valutate basandosi sulle norme UNI 11532-1:2018, UNI 11532-2:2020 e UNI EN 12354-6:2006.
ECHO permette di valutare:
- Il potere fonoisolante apparente (R’w) di pareti e solai
- L’isolamento acustico delle facciate (D2m,nT,w)
- Il livello di rumore di calpestio in un ambiente abitativo (L’n,w)
- Il tempo di riverberazione (T) degli ambienti abitativi
- La classe acustica delle unità immobiliari
- L’isolamento acustico normalizzato tra ambienti adiacenti (DnT,w)
- L’indice di trasmissione del parlato (STI – Speech Transmission Index)
- La chiarezza (C50)
Inoltre consente di analizzare:
- Il potere fonoisolante “di laboratorio” di una stratigrafia (Rw)
- L’incremento di potere fonoisolante di strati di rivestimento interni ed esterni (Cappotti) (ΔRw)
- La riduzione di livello di calpestio determinata da un massetto galleggiante o a secco (ΔLw)
- Il livello di rumore di calpestio tra ambienti adiacenti (in orizzontale) (L’n,w)
- Il potere fonoisolante minimo dei serramenti (Rw) necessario per rispettare una prescrizione di isolamento di facciata
- L’influenza dei materiali sigillanti dei serramenti sull’isolamento di facciata
- Il potere fonoisolante medio di strutture composte da più elementi (Rw_medio)
- L’isolamento acustico tra due ambienti collegati tramite porte
- Le trasmissioni sonore laterali tra ambienti attraverso corridoi o altri percorsi “aerei”
Il software implementa anche il modello di calcolo, descritto in UNI EN 12354-6 (Appendice D), per l’analisi del tempo di riverberazione in ambienti con distribuzione irregolare degli elementi fonoassorbenti.
Editoriale.
L’approccio delle reti di imprese per l’efficientamento energetico dell’edilizia esistente.
Le prestazioni dei materiali resilienti.
Le simulazioni igrotermiche dinamiche. Possibili applicazioni nella pratica edilizia.
Acusmonium Sator all’Auditorium San Fedele. Proiezioni sonore per un ascolto immersivo a più dimensioni.
Misura del livello di calpestio in opera. Confronto fra Norme ISO 140-7: 1998, ISO 140-14: 2004 e ISO 16283-2: 2015.
Efficienza energetica e comfort acustico degli edifici. Differenze e analogie nella verifica delle prestazioni di legge.
Isolamento acustico al rumore da calpestio: il contributo dei sistemi a secco.
Le nuove regole del gioco per l’edilizia. Efficienza energetica dopo il DM 26/06/2015.
Ventilazione meccanica controllata nelle residenze: quali possibilità per gli sgravi fiscali?
Novità normativa in materia di efficienza energetica degli edifici.
L’efficienza e la durabilità dei sistemi a cappotto.
Download riservato ai SOCI ANIT.
Segnaliamo che è on-line il numero 54 del ns trimestrale neo-Eubios (in download solo per i Soci ANIT). La rivista è in distribuzione postale in formato cartaceo per gli abbonati e tutti i Soci ANIT oltre che disponibile per la lettura on-line al seguente link.
In questo numero parliamo di sistemi impiantistici, ponti termici, efficienza energetica, rumori da calpestio, requisiti acustici passivi, rumorosità della VMC, conto termico, UNI 10351: 2015 e per finire della Conferenza COP21 di Parigi 2015.
In copertina il Tempio della Dea Kalì di Dakshineswar nello Stato dell’Orissa in India. Maggiori info.
1. REGIONE LOMBARDIA: NUOVI CHIARIMENTI
Con il Decreto n. 224 del 18-01-2016 la Regione Lombardia chiarisce alcuni punti ancora dubbi sull’applicazione delle nuove regole di efficienza energetica in vigore dal 1 gennaio 2016.
Le indicazioni vanno a integrare quanto approvato con il decreto Regionale n.6480 del 30.7.2015 e riguardano gli ambiti di applicazione dei requisiti minimi e indicazioni su nuovi modelli APE.
LINK: http://www.anit.it/decreto-2242016-la-lombardia-pubblica-nuovi-chiarimenti/
2. PUBBLICATO IL DECRETO CON I CRITERI MINIMI AMBIENTALI
Il DM 24 dicembre 2015 definisce i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione.
Il documento s’inserisce nel Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) per ridurre gli impatti ambientali degli interventi di nuova costruzione o ristrutturazione/manutenzione degli edifici e per aumentare il numero di appalti verdi.
LINK: http://www.anit.it/norma/pubblicato-il-decreto-con-i-criteri-minimi-ambientali/
3. L. 221/2015 E ACUSTICA: GARE D’APPALTO PER LE SCUOLE E PROROGA PER I NUOVI DECRETI
L’Art. 76 della Legge 28-12-2015 n. 221 sposta la scadenza della delega al Governo in materia di inquinamento acustico (Art. 19 della Legge 30-10-2014, n. 161) da 18 a 24 mesi. Il Governo pertanto ora ha tempo fino a novembre 2016 per pubblicare nuovi decreti legislativi “per il riordino dei provvedimenti normativi vigenti in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico prodotto dalle sorgenti sonore fisse e mobili”.
LINK: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/1/18/16G00006/sg
4. PUBBLICATA LA NUOVA NORMA PER LA MISURA DEL RUMORE DA CALPESTIO
È stata pubblicata, per ora solo in lingua inglese, la nuova norma UNI EN ISO 16283-2 per la misura in opera del livello dei rumori da impatto.
Il documento descrive, oltre alle tecniche di misura per rilevare i parametri “tradizionali” con sorgente normalizzata di rumore da calpestio, anche una nuova procedura per determinare il descrittore livello massimo standardizzato di rumore impattivo (L’i,Fmax,V,T) utilizzando come sorgente una palla in gomma.
La norma sostituisce la UNI 11569, che era stata pubblicata nel 2015 per sanare il “vuoto normativo” causato dall’anomalo ritiro della UNI EN ISO 140-7.
Nei prossimi mesi è attesa la pubblicazione della UNI EN ISO 16283-3 per la misura dell’isolamento acustico delle facciate.
LINK: http://store.uni.com/magento-1.4.0.1/index.php/uni-en-iso-16283-2-2016.html
5. DETRAZIONI FISCALI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA
E’ uscita sulla gazzetta ufficiale del 30 dicembre 2015 la nuova Legge di stabilità 2016. I commi 56, 74, 87 e 88 riportano provvedimenti sull’efficienza energetica in edilizia. In sintesi:
– sarà possibile detrarre in dieci quote annuali il 50% delle imposte lorde pagate nell’acquisto di edifici in classe A e B;
– le detrazioni fiscali del 65% vengono prorogate fino al 31 dicembre 2016 con le stesse modalità e gli stessi limiti;
– le detrazioni per interventi di parti comuni degli edifici condominiali possono essere cedute ai fornitori che effettuano gli interventi con modalità da definire entro 60 gg;
– anche gli Istituti autonomi per le case popolari potranno accedere al provvedimento del 65%;
– le detrazioni fiscali del 65% possono essere richieste anche per l’installazione di sistemi di regolazione multimediale.
LINK: http://www.anit.it/wp-content/uploads/2016/01/ANIT-Legge-di-stabilita%CC%80-2016-articoli-sintesi.pdf
6. REGIONE PIEMONTE: Nuovi parametri energetici per il Piano casa
E’ stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte la LR 26/2015 (Disposizioni collegate alla manovra finanziaria per l’anno 2015), con la proroga fino al 31 dicembre 2016 delle norme relative al Piano Casa.
Con la deliberazione 8 – 2696 del 23 dicembre 2015 sono stati definiti i requisiti minimi per il miglioramento sismico e energetico.
I parametri energetici riguardano un miglioramento il miglioramento del parametro EPgl,nren (l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile) con percentuali diverse a seconda della classe energetica attribuita all’edificio di partenza.
LINK: http://www.anit.it/wp-content/uploads/2016/01/ANIT-DGR_02696_375_23122015.pdf
7. REGIONE EMILIA ROMAGNA: Standard del nuovo APE
L’ Organismo di accreditamento della Regione Emilia-Romagna, così come previsto dalla D.G.R. n. 1275/2015 relativa alla nuova disciplina in materia di attestazione della prestazione energetica degli edifici, ha pubblicato il documento riportante il tracciato informatico in formato .xml necessario allo sviluppo su applicazioni di terze parti dei moduli che consentono l’importazione nel sistema Sace della Regione Emilia-Romagna di due gruppi di dati:
a) dati Ape
b) dati di calcolo.
LINK: http://www.anit.it/wp-content/uploads/2016/01/ANIT-Tracciato-informatico-APE-e-dati-di-calcolo.pdf
Editoriale.
Sistemi impiantistici e ponti termici: analisi delle normative e proposta di una metodologia di confronto.
Primi chiarimenti del Ministero dello Sviluppo Economico in materia di efficienza energetica in edilizia.
Rumori da calpestio: diagnosi e riqualificazione.
Considerazioni per iun nuovo Decreto sui requisiti acustici passivi.
Riduzione della rumorosità di un impianto VMC con interventi di manutenzione ordinaria.
Il futuro conto termico nella strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare nazionale.
La norma UNI 10351: 2015. Estratto dal Volume ANIT “I materiali isolanti”, Ed. 2016.
L’analisi dei ponti termici. Estratto dal Volume ANIT “Muffa, condensa e ponti termici”, Ed. 2016.
Una strada in salita per salvare il clima. La Conferenza COP21 di Parigi 2015.
Download riservato ai SOCI ANIT.
Il DPCM 5-12-1997, documento di riferimento nella normativa italiana per l’acustica in edilizia, compie 18 anni e negli ultimi mesi si è ricominciato a parlare della sua revisione.
La Legge Europea 2013 bis (in vigore dal 25 novembre 2014) infatti, ha delegato il Governo ad adottare – entro il 25 maggio 2016 – “uno o più decreti legislativi per il riordino dei provvedimenti normativi vigenti in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico” e un decreto legislativo che dovrà riguardare la “semplificazione delle procedure autorizzative in materia di requisiti acustici passivi degli edifici”.
Sembra pertanto vi sia spazio per la scrittura di un nuovo documento sull’acustica edilizia che andrà ad abrogare il Decreto del 1997.
Ma come dovrà essere impostato il decreto?
Quali aspetti dovrà chiarire rispetto al documento del 1997?
Certamente il “nuovo DPCM” dovrà rispondere a molte domande.
In particolare si ritiene che dovrà individuare chiaramente il proprio campo di applicazione, i valori limite da rispettare e le procedure di verifica e controllo.
Il Gruppo di Lavoro di acustica ANIT – esistente da oltre dieci anni e composto da Aziende e professionisti specializzati su questi temi – ha di recente sviluppato uno studio con alcune semplici considerazioni su questi argomenti.
Ad avviso del gruppo ANIT un nuovo decreto sull’acustica edilizia dovrà prevedere limiti di legge per:
• Isolamento dai rumori aerei provenienti da altri ambienti abitativi o da ambienti di uso comune (ad es. vani scala)
• Isolamento dai rumori esterni
• Isolamento dai rumori da calpestio
• Isolamento dai rumori da impianti a funzionamento continuo e discontinuo
• Controllo del tempo di riverbero di alcuni ambienti abitativi
ANIT auspica che questo studio possa essere di spunto per stimolare una discussione costruttiva su questi temi e contribuire a incentivare la pubblicazione di un documento condiviso tra più parti.
Lo studio può essere richiesto per la pubblicazione a: press @ anit.it.
In questa pagina i soci AZIENDE possono scaricare i documenti legati all’attività associativa ANIT.
Attualmente sono attivi i seguenti gruppi di lavoro: Gruppo Acustica in edilizia, Corretta commercializzazione dei materiali , Norma UNI CTI posa del cappotto termico, Gruppo sostenibilità
Prossime riunioni: convocazioni
Resoconti riunioni del Consiglio Direttivo e Assemblea
Resoconto riunione del 23 aprile 2015
Resoconto riunione del 24 febbraio 2015
Resoconti riunioni e documenti di lavoro dei Gruppi interni ANIT
Doc 20-2015 Resoconto GL manuale materiali anticalpestio 10-09-15
Doc 19-2015 Resoconto GL acustica ANIT 10-09-15
Doc 16-2015 Resoconto GL manuale materiali anticalpestio 27-07-15
Doc 14-2015 Resoconto GL acustica ANIT 17-06-15
Doc 15-2015 Resoconto GL manuale materiali anticalpestio 17-06-15
Doc 14-2015 Resoconto GL acustica ANIT 17-06-15
Doc 13-2015 Resoconto gruppo UNI acustica GL5
Resoconto riunione Gruppo di lavoro di Acustica del 14 aprile 2015
Resoconto riunione Gruppo di lavoro di Acustica del 24 febbraio 2015
Documenti di lavoro dei gruppi interni
Manuale Cortexa per bozza norma UNI CTI
Manualetto corretta commercializzazione materiali isolanti
Incontri riservati ai soci : La parola all’esperto
Presentazione incontro La parola all’esperto: Nuovi decreti efficienza energetica
Presentazione incontro La parola all’esperto: I prodotti da costruzione dalla normativa la regolamento
Presentazioni incontro La parola all’esperto: La migrazione del vapore in regime variabile
Presentazione incontro La parola all’esperto:il regolamento UE 305/2011
Documenti e studi riservati ai soci
ANIT-Proposte incentivix2016
Breve sintesi interventi interessanti Youtrade
Relazione_Introduttiva-ForumGiustizia_ambientale_e_crisi_climatica
BPIE_Nzeb_EU_mapping_2014 (2)
VideoPillolaEff.Energetica_parte1
ANCE-focus casa
ENEA-RAEE2015
Ricerca di mercato 2013
Formazione soci aziende
A luglio 2010 è stata emanata la norma tecnica UNI 11367.
Questo documento definisce una procedura per classificare acusticamente le unità immobiliari sulla base di misure fonometriche eseguite a fine lavori. ù
Ogni appartamento viene caratterizzato con 5 classi acustiche, una per ogni tipologia di rumore (rumori aerei, calpestio, isolamento di facciata, rumori da impianti a funzionamento continuo e discontinuo).
Dalle 5 classi è possibile ricavare un’unica classe acustica globale.
Per approfondire leggi la SINTESI ANIT
UNI EN ISO 12354
Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti
- Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
- Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
- Parte 3: Isolamento acustico dal rumore proveniente dall’esterno per via aerea
- Parte 4: Trasmissione del rumore interno all’esterno
UNI EN 12354
Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni di prodotti
- Parte 5: Livelli sonori dovuti agli impianti tecnici
- Parte 6: Assorbimento acustico in ambienti chiusi
UNI 11175
Linee guida per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici
- Parte 1: Metodo di calcolo semplificato basato su grandezze a numero unico
- Parte 2: Dati di ingresso per il modello di calcolo
UNI 11532
Caratteristiche acustiche interne di ambienti confinanti
- Parte 1: Requisiti generali
- Parte 2: Settore scolastico
Per approfondire
- Scopri le Guide ANIT di acustica edilizia
- Scopri i Libri ANIT di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
UNI EN ISO 16283-1
Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 1: Isolamento acustico per via aerea
UNI EN ISO 16283-2
Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio
UNI EN ISO 16283-3
Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 3: Isolamento acustico di facciata
UNI EN ISO 16032
Misurazione del livello di pressione sonora di impianti tecnici in edifici – Metodo tecnico progettuale
UNI EN ISO 10052
Misurazioni in opera dell’isolamento acustico per via aerea, del rumore da calpestio e della rumorosità degli impianti – Metodo di controllo
UNI 8199
Collaudo acustico di impianti a servizio di unità immobiliari – Linee guida contrattuali e modalità di misurazione all’interno degli ambienti serviti
UNI EN ISO 3382
Misurazione dei parametri acustici degli ambienti (Tempo di riverberazione e altri parametri)
- Parte 1: Sale da spettacolo
- Parte 2: Tempo di riverberazione negli ambienti ordinari
- Parte 3: Open space
IEC 60268-16
Sound system equipment – Part 16: Objective rating of speech intelligibility by speech transmission index (Misura di STI: Speech Transmission Index – Indice di intelligibilità del parlato)
Per approfondire
- Scopri le Guide ANIT di acustica edilizia
- Scopri i Libri ANIT di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
Editoriale.
Misura in opera del potere fonoisolante. Confronto fra norme ISO 140-4, ISO 140-14, ISO 16283-1.
CFP Ovvero “Come faccio a prenderli?”.
Il consumo energetico per la climatizzazione invernale degli edifici residenziali: un modello per Torino.
Il terzo Congresso ANIT e 30 anni di attività: perché l’energia più green è quella risparmiata e il comfort acustico è un diritto per la salute.
Acustica edilizia, un edificio con calcestruzzo aerato autoclavato.
Isolamento acustico al rumore da calpestio: un approccio di buon senso.
Lavori in corso: la nuova legislazione sull’efficienza energetica e l’attuazione della legge 90.
Diagnosi energetiche, non carta ma sostanza.
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Editoriale.
La trasmittanza termica e l’edilizia storica: metodi di calcolo a confronto.
L’efficientamento degli edifici storici vincolati: il caso studio del Castello Estense di Ferrara.
La conformità dei requisiti acustici passivi degli edifici ieri e oggi. Dalla lite di condominio alla vertenza tra privati.
La manutenzione della macchina da calpestio.
L’intervento di coibentazione interna per il risanamento.
Prove di tenuta all’aria e valutazioni previsionali.
Habitaria Paullo, il primo edificio residenziale certificato LEED in Italia.
Il regolamento 305/11 sulla commercializzazione dei materiali da costruzione e marcatura CE, il punto a un anno dall’entrata in vigore.
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Editoriale.
Indagine sulla certificazione energetica degli edifici.
La norma UNI 11444 per la classificazione acustica degli edifici non seriali.
I contaminanti dell’aria indoor metodi sperimentali di determinazione delle emissioni di composti organico volatili (VOC).
Livello di calpestio e potere fonoisolante di solai con struttura portante in laterocemento in laboratorio e in opera.
Linee guida per la progettazione con i protocolli di sostenibilità LEED e ITACA.
Riqualifi care edifici in montagna: efficienza energetica e sviluppo locale.
Intonaci termoisolanti.
Dal Lambda dichiarato al Lambda di progetto.
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UNI EN ISO 717 Acustica – Valutazione dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio
- Parte 1 – Isolamento di rumori aerei
- Parte 2 – Isolamento di rumore di calpestio
Per approfondire
- Scopri le Guide ANIT di acustica edilizia
- Scopri i Libri ANIT di acustica edilizia
- Partecipa a un Corso ANIT di acustica edilizia
Editoriale
Certificazione acustica degli edifici
Certificazione energetica, scale di prestazione a confronto
Pareti leggere in edilizia
Caratteristiche termiche dinamiche
La misura della trasmittanza in opera
Isolamento dai rumori da calpestio
Casakyoto in 10 mosse
Clima e petrolio. Siamo agli sgoccioli?
Impianti a funzionamento discontinuo
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Editoriale
Rumore da calpestio
Certificazione energetica degli edifici
Clima e risparmio energetico
Proposta del Ministero dello Sviluppo Economico
Metodologie locali per la certificazione
Controllo della ventilazione negli edifici
Riqualificazione energetica
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Editoriale
Monitoraggio acustico
Confronto tra differenti macchine da calpestio
Aspetti teorici e pratici per realizzare pavimenti galleggianti
Comfort estivo
Manovra Finanziaria 2007
Corso per Certificatori Sacert
Validazione del software BestClass
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